
Inizia all’insegna delle polemiche la nuova stagione del basket avellinese in rosa. L’ampliamento e la conseguente nuova gestione del Pala Del Mauro affidato alla Scandone Avellino ed i ritardi nella conclusione dei lavori della tendostruttura del campo scuola CONI, sono le principali spine con cui sono chiamate a confrontarsi sia la Nuova Partenio che l’Acsi Basket ’90. La redistribuzione dell’ impiantistica sportiva ha finito per sfavorire entrambe le compagini private delle loro sedi abituali, rispettivamente palasport e palestra comunale dello stadio Partenio, quest’ultima destinata alle compagini di volley della nostra città. Ciò che preoccupa entrambi i massimi dirigenti è da un lato il clamoroso ritardo nel completamento della nuova sede di gioco non ancora omologabile a meno di due settimane dall’inizio del torneo, dall’altro l’affollamento che si sta prefigurando nell’utilizzo della struttura. La dott.ssa Magnotti, massimo dirigente della Partenio, inquadra bene le problematiche: “La situazione della nuova tendostruttura non è per nulla incoraggiante. Ad oggi mancano completamente tutte le attrezzature tecniche per il basket e non è stata neanche effettuata la squadratura del campo. Ci sono problemi organizzativi per quella che sarà la gestione e la custodia giornaliera dell’impianto. Siamo state costrette ad iniziare la preparazione in ritardo avvalendoci della palestra dell’ITIS Guido Dorso di cui abbiamo avuto la disponibilità solo in concomitanza dell’inizio dell’anno scolastico”. L’ex giocatrice della gloriosa Pallacanestro Avellino è contrariata per l’atteggiamento delle istituzioni: “Oltre a non esserci il minimo aiuto di carattere economico, dovremo sacrificarci anche nell’utilizzo della nuova location”. Il riferimento è alle sette società (quattro di basket, due di calcio a cinque e una di pallamano) che si troveranno a convivere settimanalmente nell’impianto. “I giorni e gli orari per gli allenamenti sono estremamente penalizzanti: essere costrette a ritornare sul parquet il lunedì, nell’immediato post-partita, avrà poco di produttivo. Non nascondo la mia delusione per le continue difficoltà con cui siamo costretti a fare i conti”. Il presidente non usa mezzi termini auspicando la risoluzione di tutte le questione sul tavolo: “Non escludo soluzioni drastiche come il ritiro dal campionato. In questo modo è difficile proseguire un’attività seria che possa avvalersi di una programmazione pluriennale ed impostato su più fronti, senior e vivaio. Non conoscere in tempo gli orari degli allenamenti e la disponibilità della struttura non ci ha permesso di chiudere importanti trattative. E’ evidente che le giocatrici non possono siglare nessun accodo se non è compatibile con le proprie esigenze lavorative”.