Irpinianews.it

Basket femminile – Partenio, parla Giuditta Barone

Basket femminile – La Partenio conquista i primi due punti saggiando il nuovo campo di gioco. Le biancoverdi, ancora sul mercato, ripartono dalla conferma del nucleo delle avellinesi. L’unica superstite del trio di Terra di Lavoro è Giuditta Barone, metronomo e al tempo stesso finalizzatrice di un roster che parte a fari spenti ma che non si pone limiti.
E’ stata una gara dai due volti, siete partite un po’ contratte. Quanto ha inciso il fatto di giocare per la prima volta in questa struttura?
“Senza dubbio il campo nuovo non ci ha facilitato. Sono stati diversi gli errori nell’appoggio al tabellone di cui non conoscevano tutti i segreti nei rimbalzi. Era la prima partita, c’era un po’ di emozione da parte di tutte”.
Nella seconda parte siete cresciute e il pallone ha cominciato a girare con maggiore facilità. Cosa è cambiato nel corso della gara?
“Abbiamo trovato maggiore confidenza con la struttura e ciò ci ha rassicurato e fatto giocare con maggiore tranquillità. Speriamo di limare le sbavature in cui siamo incappate questa sera”
Senza le sorelle Napolitano, sei la leader indiscussa sia sotto il profilo dell’esperienza che delle capacità realizzative: dove potrà arrivare questa squadra che a differenza della scorsa stagione non parte con i favori del pronostico?
“E’ innegabile che la dipartita delle sorelle Napolitano pesa sulla qualità tecnica complessiva della squadra. Sono da quattro anni qui ad Avellino e conosco bene tutte le ragazze per cui, allo stesso tempo, confido in un salto di qualità tecnico ma anche emotivo. Maggiore convinzione e fiducia nelle proprie possibilità possono essere già un buon viatico. E’ positivo non partire con i favori del pronostico: vedremo domenica dopo domenica quello che riusciremo a concretizzare”.
La tua conferma è arrivata in extremis, cosa manca alla Partenio per compiere l’ulteriore salto di qualità?
“Sicuramente manca un centro di ruolo. Con una giocatrice di questo tipo saremmo da play-off. In realtà non conoscendo bene i valori in campo di questo campionato, non so dirti dove ci potremo collocare. Siamo sicuramente una buona squadra che ha margini di miglioramento già al proprio interno”
Cosa cambia nel passaggio dal parquet del pala Del Mauro alla “gomma” della tendostruttura?
“La differenza è macroscopica, la palla rimbalza molto e ciò non ci aiuta tanto. Dovremo adeguarci e far pesare questo aspetto alle nostre avversarie”.

Exit mobile version