
Basket Femminile – E dire che la stanno cercando per valli e monti: la vera pantera di Ariano invece è tutt’altro che un mistero. Il suo nome è Laura Caso, professione insegnante…di basket. L’ala del G.S. Ariano, con un passato decennale in serie A2 tra Partenio Avellino e Battipaglia, è una delle stelle del torneo di serie B2 e si candida ad essere l’Mvp del raggruppamento campano. Sfida lanciata alle varie Ayroldi, Gonzales, Barone, Memoli e Pontes con la consapevolezza di poter contare su una formazione più completa e competitiva rispetto alla passata stagione. Un’autentica spina nel fianco delle difese avversarie con il suo piglio da combattente e il suo innato senso del rimbalzo, ci racconta della particolare armonia che regna nello spogliatoio delle ufitane: “Abbiamo trovato un equilibrio importante. La nostra è una delle squadre più anziane del campionato e forse questa maturità rende tutto più semplice”. Laura ha le sue piccole fans, come la figlia della sua compagna di squadra Marina Macchia che le dedica un disegno al termine del derby con l’Acsi. “Si, è un ambiente speciale, ogni partita è l’occasione per organizzare un torpedone che porta in giro noi e le nostre famiglie”. Non manca il commento sul primo derby vinto: “Devo dire che c’era un po’ di tensione, quella voglia di far bene, di sfatare il tabù Avellino, che spesso ti può portare a strafare e difatti in qualche circostanza siamo andate fuori giri accelerando oltre modo la manovra. Le cose si sono messe per il meglio abbastanza rapidamente e la differenza tra le due formazioni alla fine è risultata evidente”. Soddisfatto per questo inizio di torneo e per la vittoria nel derby, il primo ad Avellino, è coach Cirillo: “Una gran bella soddisfazione. Le ragazze hanno risposto a pieno mettendo in pratica ciò che avevamo preparato. Lo spirito combattivo è l’elemento fondamentale da confermare nelle prossime uscite. C’è stato qualche piccola flessione nel secondo tempo, ma l’intensità difensiva si è mantenuta su livelli alti”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il dirigente Giuseppe Caso: “L’innesto di Calandrelli si sta rivelando determinante così come potrà risultare decisiva l’intesa tra Caso e Genovese. La nostra è una squadra che forse potrebbe avere paradossalmente vita più semplice proprio al cospetto di roster più tecnici”.