
Chi la dura la vince è il proverbio giusto per sottolineare la stagione della Nuova Atletica Basket Marigliano e il lavoro di coach Giovanni Caruso. Dopo aver penato nello scorso torneo, concluso all’ultimo posto con la conseguente retrocessione diretta, il successivo ripescaggio, come spesso accade, ha rinfocolato l’entusiasmo nella cittadina partenopea. La partenza in sordina ed alcuni problemi di gestione interna, con la rinuncia a Giusiana Fusco, non hanno demoralizzato le biancorosse che, pur accusando qualche difficoltà negli scontri diretti, hanno portato a casa partite dal pronostico quasi chiuso. Al giro di boa, l’organizzazione della final four di coppa di lega e l’innesto di un paio di giocatrici di esperienza come Russo e Pettineo hanno accresciuto l’interesse intorno alla compagine del presidente Bonovolontà. I progressi della NAB nel girone di ritorno sono stati accompagnati da una parallelo incremento di presenze nell’accogliente Pala Aliperti. Coach Caruso è entusiasta per il risultato conseguito: “Nonostante la falsa partenza e dell’infortunio del nostro play titolare (Claudia Crea rottura del crociato – ndr) abbiamo comunque centrato l’obiettivo. La posizione in classifica rispecchia il valore del nostro roster. C’è grande soddisfazione per la crescita del movimento. Siamo stati impegnati su più fronti con le nostre formazioni giovanili e contemporaneamente abbiamo interpretato la B regionale nel modo più consono, pescando a piene mani dal nostro settore giovanile”. Caruso ha portato a referto ben 22 giocatrici plasmando uno dei gruppi più giovani del campionato (secondo solo alla Vis Liternum Giugliano) in cui si sono definitivamente affermate le esterne Lucia Monda (che ha interpretato al meglio l’inedito ruolo di play) e Veronica Zonda, ma che ha visto le buone prestazioni di Paola Esposito-Corcione, di Nunzia Falco e la scoperta di Martina Caiazzo. Prematuro parlare di futuro: si cercherà di trattenere tutte le protagoniste proseguendo il proficuo lavoro nel settore giovanile che per qualità e quantità può garantire una tranquilla prosecuzione dell’attività nel campionato cadetto. (di Massimo Roca)