
Ragusa fa un sol boccone di una Lpa in partita per poco più di un quarto. Le arianesi non ripetono la bella prestazione dell’andata e sono costrette a cedere nettamente il passo alle siciliane sempre più lanciate verso la promozione diretta in A1. I 40 punti finali sono il minimo stagionale per le ragazze di coach Agresti che hanno palesato tutti i propri limiti rispetto alla macchina perfetta di coach Molino. Senza nessuna atleta ad ergersi a protagonista, ma con una distribuzione di responsabilità invidiabile, le siciliane hanno dominato a rimbalzo e martellato con efficacia da oltre l’arco. In casa arianese poco da salvare: avvio incoraggiante (7-2 al 4’) con Dominguez reattiva a rimbalzo e poco altro. Gara in ghiaccio già al 24’ (24-43) con l’uscita prematura di Dominguez per cinque falli. A fine gara il presidente Cirillo invita all’ottimismo: “Non era la partita per sondare le nostre possibilità. Nella prima parte di gara abbiamo evidenziato delle buone individualità tecniche di squadra. Nel secondo e terzo quarto non abbiamo saputo più saputo reagire. Bisogna lavorare in vista delle prossime gare. Ora ci attende un incontro difficile a La Spezia che ci servirà da rodaggio in vista delle gare decisive di marzo contro Reggio Calabria e Viterbo”.