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La cronaca – Infermerie completamente svuotate: Minard, De La Fuente nelle fila romane e Troutman per Avellino sono tutti recuperati. Parte male Roma. L’impegno di Eurolega contro Vitoria è ancora vivo nelle gambe dei capitolini che hanno un approccio pessimo alla partita. L’Air, da par suo, approfitta dei tanti errori offensivi dei padroni di casa per mettere in mostra il miglior basket possibile. Brown spinge con efficacia in transizione ed al 3’ il tabellone segna già +7 (2-9). Con Jaaber sottotono è Minard a catalizzare, con successo, la maggior parte dei possessi. Szewczyk va subito in panca con due penalità, ma il vantaggio di Avellino resta invariato sino al termine della quarto (20-27 al 10’). Dopo il primo mini-intervallo salgono in cattedra i lunghi romani. La fisicità di Tourè ed Hutson mette in crisi l’accoppiata Troutman-Dylewicz su entrambi i lati del campo. L’ex irpino propizia un break di 9-5 che consegna per la prima volta l’inerzia del match nelle mani della Lottomatica. Per i lupi è il momento più difficile dall’inizio del match ed occorre la bacchetta magica di Pancotto per ristabilire nuovamente le distanze: il coach irpino chiama subito time out, lascia in panca un Akyol in difficoltà e gioca la carta Lauwers al fianco di Brown e Nelson. Risultato? Tre triple di Demarcus propiziano un parziale di 14-5 che consentono alla Scandone di aggiudicarsi anche il secondo periodo (38-46 al 20’). Alla ripresa dei giochi Gentile opta per Crosariol ed il doppio play Giachetti-Jaaber. Mosse azzeccate perché Andrea lavora bene a rimbalzo e tiene senza problemi Troutman. Avellino sporca oltremodo le percentuali dal perimetro e concede molti extra possessi offensivi. In un amen il vantaggio viene interamente dilapidato: dal 38-46 alla fine del primo tempo al 53-46 del 27’. L’emorragia irpina non accenna ad arrestarsi ed i primi punti del periodo arrivano soltanto dalla lunetta. Roma non chiude i giochi e, prima dell’ultimo intervallo, Brown e Dylewicz riescono a limitare i danni 55-53 al 30’. Nell’ultima parte di gara sarebbe lecito attendersi la zampata vincente dei capitolini ma l’Air resta saldamente in partita. Prima Brown, poi Nelson rispondono colpo su colpo ai canestri dei padroni di casa ed al 38’ è parità 67-67. A sette secondi dal termine Jaaber ha in mano i liberi del possibile 74: la stella di Roma fa 1 su 2. Dalla parte opposta Porta è infallibile e regala ai biancoverdi successo e primato in classifica. (di M. Roca)
LOTTOMATICA ROMA – AIR AVELLINO: 74-78
Lottomatica Roma: Giachetti 5, Gigli 7, Jaaber 18, Tonolli n.e., Hutson 8, Toure 10, Crosariol, De La Fuente, Winston 12, Casale n.e., Minard 14, Di Pasquale n.e. Coach: Gentile
Air Avellino: Troutman 9, Dylewicz 9, Casoli n.e., Lauwers 6, Brown 20, Akyol 2, Cortese, Iannicelli n.e., Napodano n.e., Porta 9, Nelson 21, Szewczyk 2. Coach: Pancotto
Parziali: (20-24); (38-46); (55-53)
Arbitri: Cerebuch, Duranti, Lanzarini
Note:
LOTTOMATICA : t2 23/44, t3 6/19, tl 10/19, rimbalzi 34 (Gigli e Hutson 6), perse 11 (Minard 3), recuperate 13, assist 12 (Jaaber 5), valutazione 82 (Jaaber 17)
AIR: t2 13/23, t3 12/28, tl 16/18 rimbalzi 32 (Szewczyk 6), perse 13 (Dylewicz 4), recuperate 12, assist 15 (Brown 7), valutazione 93 (Brown 21)