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Basket – Ercolino: “Per il futuro ho bisogno di più aiuto”

“Ho i contratti di rinnovo pronti per le mie stelle, ma non me la sento di firmare senza garanzie sul futuro”. Queste, in sintesi, le parole pronunciate da Vincenzo Ercolino nella conferenza stampa indetta presso i suoi uffici di Piazza Libertà. Ad essere messo in discussione non è il presente, roseo e pieno di successi e lusinghe, ma il futuro: a quanto pare, mancano le basi economiche per una progettazione seria ed efficiente per la Scandone, che il prossimo anno sarebbe così costretta a vedersi ridimensionata dopo questa straordinaria cavalcata. “Il mio sogno più grande – ha affermato Ercolino – è quello di confermare in toto tutto il quintetto titolare e i giocatori che così bene stanno facendo quest’anno. Purtroppo però dobbiamo confrontarci con la realtà dei fatti: i nostri cestisti hanno visto il loro valore schizzare alle stelle. Basti pensare a Williams, che a soli 23 anni è già il pivot più forte del campionato. Se non ci sono basi solide per le prossime stagioni non me la sento di fare il passo più lungo della gamba e, di conseguenza, firmare dei contratti a delle cifre molto complesse per le nostre finanze”. Per far si che questo non avvenga, è necessario trovare altri sponsor e, a dispetto dell’inizio, qualcuno si sta affacciando alle porte di Piazza Liberta ma… “Per il momento, nulla di concreto. Certo, con l’arrivo di qualche sponsor importante potremmo dare vita alla nostra programmazione, che già vede la disponibilità dei giocatori e dello staff. Senza aiuti esterni – ha continuato Ercolino – non sono sicuro di essere in grado di sobbarcarmi tutte le spese da solo. Sono un costruttore, non una multinazionale”. C’è dispiacere in casa Scandone anche per il mancato successo di alcune iniziative promozionali che avrebbero potuto dare una significativa spinta alle casse societarie. In ogni caso, assicura Ercolino, “ora siamo la società insieme a Siena più invidiata d’Italia. Abbiamo grandi giocatori e siamo una compagine economicamente sana e tutelata”. Il presente, dunque, non è in disccusione e se in futuro ci sarà una cessione societaria, il nuovo imprenditore che entrererà in gioco troverà tutti i conti in regola. “Spero di non dover lasciare, ma nel caso ci fosse l’esigenza di passare le redini del team ad una nuova figura più potente ed attrezzata in grado di gestire una compagine così blasonata e vincente, quest’ultima troverà una società sana, con tutti i pagamenti in regola e nessuna pendenza. Un modello anche per le altre squadre”. Altro nodo cruciale è la questione palasport. Con la possibilità di edificare una nuova cittadella sportiva e di conseguenza ricavarne i relativi introiti, molte delle incertezze economiche dell’attuale patron sarebbero risolte. Anche qui Ercolino non si risparmia qualche bacchettata: “Abbiamo realizzato il progetto, ora chi di dovere dovrebbe venirci incontro e accellerare i tempi per la sua approvazione e risoluzione”. Le grosse spese di quest’anno, però, non scoraggiano il vulcanico costruttore di Mercogliano, che rilancia: “I miei giocatori credono nella possibilità di portare la coppa ad Avellino, di andare avanti nei playoff e, perchè no, conquistare una storica qualficiazione ad una coppa europea. Abbiamo creato da zero una squadra e un gruppo solidi e vincenti. Con le giuste condizioni, possiamo far si che quest’anno non rimanga solo un ricordo o una splendida avventura. Dobbiamo programmare il futuro, ma non posso farlo da solo” (Di Giuseppe Matarazzo)

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