Avellino – Il cerchio intorno alla nuova figura che siederà la prossima stagione sulla panchina della Scandone Avellino è destinato a chiudersi nei prossimi giorni. Dal quartier generale di piazza Libertà fanno sapere che questa sarà la settimana decisiva per la nomina del successore di Cesare Pancotto.
“Intensificheremo i contatti in settimana – ha spiegato Luigi Ercolino, ad della Scandone Basket – partendo dalle persone che crediamo più disposte a sposare il nostro progetto. Ma a questo punto è possibile anche che le trattative si fermino ai primissimi colloqui”.
Insomma, dopo l’addio al tecnico marchigiano, c’è voglia di ripartire al più presto anche perché alla scelta dell’allenatore è in qualche maniera legata anche quella che sarà la plantilla biancoverde 2010/2011.
“Il nuovo allenatore – continua Ercolino – deve avere voglia di vincere e deve essere capace ed abile a girare questa volontà all’ambiente e alla squadra. Questa deve diventare subito l’ambizione di tutti, squadra, tecnico e tifosi, a partire dal lavoro settimanale in palestra fino alle gare ufficiali della domenica”.
PILLASTRINI – Nella rosa dei papabili successori di Pancotto, giorno dopo giorno sembra prendere più quota il nome di Stefano Pillastrini, già a lavoro con Antonello Nevola, diggì della Scandone, ai tempi di Montegranaro.
Per ora, il ‘Pilla’ e Varese, società con il quale il tecnico di Cervia è ancora legato contrattualmente, hanno scelto di non decidere.
Legati ancora da un anno di contratto, entrambe le parti potevano uscirne entro fine maggio, ma hanno deciso di prorogare il termine al 15 giugno.
“Non sento nessuno, attendo comunicazioni da parte della società e vediamo che succede”, ha detto Pillastrini.
Insomma, da una parte si cerca di stringere i tempi e dall’altra si tende a dilatarli ulteriormente. Le premesse per trovare un’intesa non sono quelle ideali, ammesso che ci sia ancora un’intesa da raggiungere. La sensazione, infatti, è che il copione sia già scritto. E che la sceneggiatura a Varese non preveda Stefano Pillastrini tra gli attori.
CAVINA E RAMAGLI LONTANI – Si aprono spiragli di permanenza nelle rispettive società (Udine e Reggio Emilia) per due dei più promettenti tecnici attualmente contrattualizzati in A/2.
“Cavina sta bene dove sta”, ha tagliato corto il procuratore del tecnico della Snaidero, Virginio Bernardi, tornato a parlare del suo assistito dopo il silenzio impostosi con Udine l’anno scorso per via della nomina di Teo Alibegovic a dg arancione.
Bisogna vedere, però, che risorse sarà in grado di proporgli la Snaidero, che sta decidendo la competitività 2010-2011, fra sette giorni (senza più buonuscita economica): nei prossimi giorni arriveranno quindi sviluppi in via ufficiale.
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