
Nessuna novità subito ma un graduale avanzamento verso i 6 italiani veri in squadra, obiettivo dichiarato per il 2012. La riforma che ha visto protagonisti Coni, Fip e Lega Basket seguirà un percorso lineare, con l’intenzione di potenziare e favorire i vivai e le società che decideranno di puntare sugli atleti del Bel Paese. Per l’anno prossimo le cose rimarranno identiche a questa stagione: 4 italiani, 2 passaportati e 6 stranieri, di cui massimo 4 extracomunitari. Un anno di tempo per le società per prepararsi e lavorare alla costruzione del roster 2009/2010, stagione in cui gli italiani saliranno da 4 a 5 e i passaportati scenderanno da 2 a 1. Questo fino ad arrivare al 2012, quando saranno obbligatori 6 italiani a referto. Per far si che i club riescano ad ‘allevare’ giovani dai vivai da inserire poi a titolo definitivo in prima squadra è allo studio una modifica del campionato Under 19 che, sulla falsariga di quello spagnolo, sarà molto più competitivo sin dalla prima fase. Inoltre, è probabile che venga messo a disposizione un fondo per tutte quelle squadre che decideranno di puntare sugli italiani. Ma le novità non finiscono qui: dalla riunione arriva infatti anche lo stop al mercato aperto. Fine del via vai di presunti ‘fenomeni’ dalle leghe di sviluppo americane per tutto l’anno, con le società che avranno a disposizione solo 3 finestre di mercato (ancora non è stato individuato il periodo) per rinforzarsi. In sintesi, non certo la ‘rivoluzione’ che tutti si aspettavano, ma comunque un passo in avanti verso il rafforzamento dell’identità nazionale del torneo. Il presidente di Lega Francesco Corrado, tirando le somme dell’accordo, si dichiara abbastanza soddisfatto: “E’ stato un incontro collaborativo e credo che l’accordo soddisfi entrambe le parti anche se ora la parola passa alla Assemblea dei club che dovrà approvarlo. Poi dovremo migliorare ancora di più il lavoro impostato sui vivai in questi anni e rafforzarlo, all’interno di un progetto di riforma dei campionati non professionistici, per raggiungere l’obiettivo di avere atleti italiani sempre più competitivi e una Nazionale sempre più forte. Siamo sicuri che questo programma nei prossimi quattro anni creerà dei giovani che potranno tornare utili alla Nazionale”. Gli fa eco il presidente della Fip Maifredi: “Per salvaguardare la specificità del basket – ha dichiarato il presidente – ma al contempo cercare di mantenere la competitività raggiunta in campo europeo dai club italiani, la Lega e la federazione sono giunte a un progetto che nei prossimi quattro anni porterà a una modifica della situazione per quanto riguarda l’impiego dei giocatori italiani. Dal 2009 al 2012, infatti, gli italiani “di formazione” dovranno essere cinque, con un solo posto riservato a quelli “di passaporto”. Maifredi ha poi aggiunto come sia “al vaglio l’ipotesi di istituire un fondo che possa mettere a disposizione gratificazioni di natura economica per tutte quelle società virtuose che sceglieranno di schierare più atleti italiani in campo”. “L’obiettivo di questa intesa – ha concluso Maifredi – è quello di favorire gli investimenti in favore di un progetto “Italia” che permetta ai giovani giocatori provenienti dai vivai di mettersi in luce e migliorare, in modo da poter puntare anche al ricambio dei componenti delle Nazionale”.