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Basket – Big scatenate. L’Air non sta a guardare: arriva Ilievski?

Primo grande colpo per i campioni in carica della Montepaschi Siena. I neo-vincitori dello scudetto e prossimi avversari della Scandone nella Supercoppa Italiana si sono assicurati i servigi di Morris Finley, l’esplosivo playmaker lo scorso anno in forza alla Solsonica Rieti. La potenza fisica e l’estrema duttilità offensiva lo rendono un arma micidiale (non a caso ha chiuso la stagione con 20.3 punti di media, umiliando nel confronto diretto anche ) specialmente se, come sembra, i senesi potranno utilizzarlo dalla panchina. Il presidente Minucci in passato aveva bloccato Finley, considerandolo come un’assicurazione nel caso di partenza di Terrell McIntyre, Mvp del campionato 2007 e delle finali 2008. Il giocatore piace moltissimo al Panathinaikos, che sarebbe disposto a pagare a Siena un buyout di oltre un milione di euro. Dalla città del Palio, comunque, fanno sapere di non volersi privare dei loro pezzi pregiati ma, in caso di partenza di T-Mac, si sono già tutelati con Finley e non è escluso il colpo ad effetto, ovvero Lynn Greer. Morris Finley (cercato proprio da Avellino prima dell’interessamento di Siena) sarà dunque il sesto uomo della Montepaschi, che rinuncerà con tutta probabilità a Vlado Ilievski. L’atleta, pupillo di Markovski con il quale giocò ottimamente a Bologna, è indicato da più fonti come uno dei primi obiettivi dell’Air Scandone, che deve pur fare i conti con il suo oneroso cachet. Le basi per trattare ci sono, considerando che la società che detiene la procura del cestista (la World Sport Agency, specializzata in giocatori comunitari) è da sempre in buoni rapporti con i biancoverdi e con lo stesso Markovski. L’Air, comunque, non si muoverà ufficialmente sul mercato con troppa fretta, attendendo di vedere bene come si comporrà lo scacchiere economico e societario. Intanto, come ampiamente preventivato e annunciato, l’Olimpia Milano di Giorgio Armani continua a recitare la parte del leone nel mercato italiano di pallacanestro. Le scarpette rosse griffate Armani aggiungono un altro pezzo da novanta alle proprie rotazioni, ovvero il centro della nazionale italiana Richard Mason Rocca. L’ex Napoli, che ha seguito Bucchi in quel di Milano, ha firmato un biennale con l’opzione per il terzo anno. “L’Olimpia è una delle realtà più storiche e vincenti della pallacanestro in Italia – ha dichiarato Rocca – e in questo progetto c’è la netta sensazione che la società abbia una gran voglia di tornare ai livelli, ai fasti del passato. Certamente non subito, perché bisogna saper programmare su più anni, ma ci sono ottime idee e una fortissima voglia di tornare a essere grandi il prima possibile, facendo le cose per bene. È una cosa che mi ha molto colpito. Poi un fattore che ha influito è certamente il fatto che Piero Bucchi sia l’allenatore di questa squadra: ho un ottimo rapporto con lui, ci conosciamo molto bene, ho giocato per lui tre anni a Napoli e questa cosa ha certamente influito sulla mia decisione di firmare per Milano”. Benché sia un giocatore dell’Olimpia da pochissime ore, Rocca non ha dubbi e indica subito quale dovrà essere il marchio di fabbrica della squadra per provare a tornare a vincere in Italia: la difesa. “Io credo ciecamente nella difesa – ha affermato Rocca -. È la cosa più importante, è la cosa di cui sono orgoglioso; mi da una grandissima soddisfazione quando il mio avversario non riesce a segnare. Prima di tutto, però, sono un uomo di squadra: insieme al coach cerco sempre di trovare il modo per aiutare i compagni. Non mi interessa quanto segno o quanti minuti gioco, per me conta solo aiutare la squadra ad arrivare al più alto livello possibile. Questa è la cosa che per me conta di più”. Rocca ha concluso con un augurio: “Io ho avuto un grandissimo rapporto con i tifosi di Napoli e spero di poter ricreare questo rapporto anche con i tifosi milanesi che so, mi sono informato, essere grandi appassionati e conoscitori di basket. Non prometto risultati, prometto solo di dare sempre e comunque il massimo quando sarò chiamato in campo per cercare di aiutare la squadra a vincere. Questa è la mia promessa”.

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