
Avellino – Domenica andrà in scena la prima di campionato e il Pala Del Mauro è pronto ad accogliere i cestisti irpini, reduci da un precampionato più che positivo. I successi inanellati quest’estate, però, non devono far abbassare la guardia agli uomini di mister Boniciolli, chiamati ad una prova importante contro una rinnovata Premiata Montegranaro. La squadra del presidente Tiziano Basso ha fatto importanti investimenti sul mercato riuscendo comunque a confermare gli italiani Luca Vitali e Valerio Amoroso, al centro di molte trattative di mercato estive (per la giovane guardia c’è comunque ancora qualche incertezza, non essendo ancora stato firmato il rinnovo contrattuale proposto dalla società). Il roster ora vanta oltre ai due italiani tre americani di tutto rispetto: le vecchie conoscenze Garris e Minard e il centro Sharrod Ford. Se ai primi due competono i ruoli di playmaker e guardia, al lungo di Washington spetterà dare battaglia sotto le plance con il biancoverde Eric Williams. Il confronto tra i due è sicuramente una delle chiavi di lettura più interessanti di tutta la partita. Ford, a differenza di Williams, gioca anche da ala grande ma per potenza ed esplosività può essere raffrontato solo con il centro della formazione irpina. Dotato di grande verticalità, Ford si è costruito una solida fama al college di Clemson, dove ha guidato la classifica di punti e rimbalzi per due stagioni consecutive, cosa che non accadeva dai tempi in cui proprio a Clemson militava Horace Grant, futura stella Nba. Dopo esperienze poco fortunate con i San Antonio Spurs e i Phoenix Suns, Ford inizia a farsi conoscere in Europa con la maglia dell’Alba Berlino. Con i tedeschi troverà la sua dimensione e definirà le sue caratteristiche, fino ad essere riconosciuto e apprezzato come uno dei più esplosivi lunghi del campionato e non solo. Kiwane Garris, invece, giunge a Montegranaro dopo una stagione altalenante in quel di Milano. L’esperto play ha chiuso l’annata 2006/2007 con circa 12 punti di media, contornati da 2,4 rimbalzi e 2,2 assist a partita. Non abbastanza, a quanto pare, per essere riconfermato dalla nuova Milano di Zare Markovki, ma sicuramente la sua esperienza sarà utilissima alla Premiata, specialmente se combinata con le qualità realizzative di Minard, Thomas e Vitali, chiamato alla definitiva maturazione. Esordio sulla panchina della Premiata come capo-allenatore per Alessandro Finelli. Chiamato a sostituire coach Pillastrini approdato a Bologna, sponda Virtus, il tecnico dovrà trovare il giusto equilibrio per un Roster sicuramente interessante e competitivo e, magari, ripetere le gesta del suo illustre predecessore, considerato ora uno dei migliori allenatori italiani.(gm)