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La Turchia giocherà, infatti, in casa, fattore quest’ultimo che secondo Akyol non inciderà sul rendimento della nazionale dei ‘12 giganti’.
Quest’anno, Akyol ha chiuso la stagione ad Avellino con una media di circa 12 punti spalmati su 26 minuti a gara. “E’ stata una annata molto positiva per me – ha ammesso ‘Pamukkale’ – Ho giocato tanto, circa 26 minuti di media, in una squadra dove molte delle responsabilità erano sulle mie spalle. Anche per questo, è importante che ogni giocatore professionista si metta alla prova in un campionato estero”.
“Avellino – ha continuato – è una città piccola dove non c’è tanta confusione e dove la gente ama molto la pallacanestro. E’ stata una bella esperienza giocare in una palazzetto quasi sempre pieno. Lì ho imparato ad essere meno individualista e a giocare più di squadra. Poi al termine della stagione, Bologna e Caserta si sono fatte avanti ma alla fine ho scelto l’Efes perché l’offerta propostami era più allettante e solida. Dopo tutto, qui sono cresciuto cestiticamente e conosco bene il club. L’Efes Pilsen è una squadra costruita per vincere e quest’anno cercheremo di fare meglio dello scorso anno”.