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Basket – Air stravince il derby e stacca il biglietto per le Final8

Avellino – La Scandone sarà a Bologna il prossimo 19 febbraio per difendere la Coppa Italia. Questo il verdetto sancito dal campo in occasione del derby con la Juve Caserta. Il pallino del gioco è sempre stato in mano ai lupi, che hanno dominato l’avversario sotto ogni aspetto, a partire da quello tattico per finire a quello mentale. I biancoverdi sono scesi in campo con tutta un’altra intensità rispetto alla juve, partita male e finita peggio, sotto di 27 punti per un 85-58 che verrà ricordato a lungo. Irpini praticamente perfetti per tutti e 40 i minuti, nei quali sono riusciti a coinvolgere ognuno degli uomini in campo e ad esplorare ogni situazione offensiva. Williams comincia l’opera con 14 punti nei primi 20′ e Warren conclude con uno spettacolare quarto quarto da 16 punti che affossa i casertani e getta nello sconforto i circa 1300 tifosi (encomiabili) giunti dalla città della Reggia.
Con un Best sfortunato e acciaccato (i problemi sempre al solito ginocchio, alla fine del match lascerà il Palace zoppicando) il posto in cabina di regia l’ha preso Antonio Porta (splendidamente coadiuvato da Diener e anche da Cinciarini), uno che in questo tipo di match si esalta, fomentando se stesso e il pubblico con giocate tanto folli quanto decisive. In generale, tutto il cast ha dato il proprio contributo, da Cinciarini a Diener passando per Crosariol. Lo stesso Tusek, pur scrivendo ‘0’ alla voce punti, è stato fondamentale con una encomiabile difesa su Ronald Slay che ha mandato letteralmente fuori di testa il già ‘instabile’ Usa di Caserta.
Ma il duo Usa Williams-Warren ha davvero fatto la differenza, dimostrando di essere una coppia di mori da Eurolega. Appare evidente che ci siano stati dei chiarimenti tattici tra il centro e il suo allenatore, con il primo che finalmente esegue al meglio quanto richiesto da Markovski (blocchi multipli, tagli e attività sotto il ferro) e il secondo che lo ha implementato al meglio nel sistema. L’inizio non sarà certo stato dei migliori, ma era difficile immaginare fino a qualche mese fa un Williams correre in transizione o staccare dalla linea del tiro libero per delle schiacciate di assoluta prepotenza tecnica e fisica. Utilizzato in questo modo, e non come semplice ‘lungaccione’ statico sotto il ferro, Williams non è fermabile da nessuna difesa italiana. E a proposito di schiacciate, si è ‘lasciato guardare’ anche un Chris Warren da 27 punti e 10 rimbalzi, un caterpillar praticamente inarrestabile, soprattutto nei 10 minuti finali che si sono trasformati in un one man show. Coach Markovski ha dimostrato di aver preparato come meglio non si poteva il match, sfoderando una difesa attenta (che ha fruttato 20 punti in contropiede) e estremamente pronta ad adeguarsi. Dall’altra parte, coach Frates ci ha provato ma ha sempre trovato un ‘muro’ praticamente insormontabile in qualsiasi situazione tattica proposta: l’Air aveva un jolly per ogni momento, tanto da riuscire a giocare (e bene) anche con Williams e Crosariol insieme sul parquet. Per gli ospiti sono davvero in pochi a salvarsi, mentre il quartetto Usa è stato davvero insufficiente. Con questa vittoria l’Air si porta al sesto posto generale e accede di diritto alle Final8 di Bologna, che si terranno dal 19 al 22 febbraio prossimi.
La Cronaca: Avellino schiera Best con Cinciarini, Warren, Tusek e Williams. Caserta parte con Jenkins, DIaz, Foster, Slay e Michelori. I padroni di casa coinvolgono subito Williams nell’ormai temibile pick and roll con Best: 4 punti di Big E e 5 di Cinciarini obbligano subito Frates al timeout (9-0 dopo 4′). Gli ospiti escono dalla sospensione nel migliore dei modi e piazzano un controparziale di 2-8, fermato solo dalla tripla di Porta (16-11 dopo 10′). Nella seconda frazione Caserta, con Slay messo subito fuori partita da Tusek (che però ha speso già 2 falli), prova il quintettone con Michelori e Frosini insieme: Markovski non si scompone e manda in campo contemporaneamente Williams e Crosariol. Malgrado la strutturazione atipica i lupi arrivano fino al +9 (26-17 dopo 15′). Gli ospiti iniziano ad aggredire il ferro con Di Bella, bravo a sfruttare la sua velocità contro la ‘stazza’ del duo irpino. Ma Williams appare davvero troppo coinvolto e voglioso, e una sua imperiosa schiacciata ne è la prova lampante. Con questa giocata i padroni di casa si portano sul +11, andando al riposo lungo sul 37-26. Al ritorno dagli spogliatoi è Chris Warren ad iniziare a scaldare i motori con 5 punti in fila ma la Scandone si rilassa e concede l’unico vero mini-rientro agli ospiti, che arrivano fino al -5 (47-42 dopo 27′). Diener punge dall’arco e Best sceglie il momento migliore per segnare quelli che saranno gli unici due punti della sua gara: in condominio con Warren riporta i lupi sul +10 al termine del terzo quarto (55-45 dopo 30′). L’ultimo periodo di gioco è un maestoso soliloquio del numero 4 biancoverde, che segnerà ben 16 dei suoi 27 punti in questa frazione. Larranaga è un marcatore fastidioso, ma contro questo Warren nè lui nè nessun altro sembrano in grado di far qualcosa. Una mostruosa schiacciata al volo fa squillare l’allarme e Chris comincia a far grandinare nel canestro di Caserta. Basta un battito di ciglia e gli ospiti, pessimi in attacco e svogliati in difesa, sprofondano fino all’85-58 finale, forse addirittura eccessivo.
Da segnalare lo splendido spettacolo sugli spalti, dove 5500 persone (tra cui 1300 ospiti) hanno dato vita ad un tifo incessante ed estremamente corretto per tutto l’arco dell’incontro, uno spettacolo nello spettacolo che ha reso ancora più ‘speciale’ la già importantissima giornata del derby, che ha regalato ad Avellino il suo secondo ticket consecutivo per Bologna, destinazione Coppa Italia.(giu.mat)

AIR AVELLINO – ELDO JUVECASERTA 85-58
(16-11, 37-26, 55-45)

Air Scandone Avellino: Warren 27, Radulovic 7, Porta 14, Best 2, Cinciarini 5, Crosariol 6, Lisicky, Iannicelli, Tusek, Williams 18, Diener 7. All: Markovski
Eldo Juve Caserta: Santoro, Larranaga 2, Jenkins 14, Frosini 10, Di Bella 11, Michelori 4, Porfido, D’Angelo, Diaz 7, Foster 5, Brkic, Slay 5. All: Frates
Arbitri: Luigi Lamonica – Roberto Begnis – Angelo Tullio

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