Basket – Air Scandone: si decide il futuro con il sindaco Galasso

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Alle dieci di questa mattina presso il comune di Avellino si terrà l’attesa riunione convocata dal sindaco Galasso, che dovrebbe avere come obiettivo quello di salvare il basket avellinese. Il dubbio da sciogliere riguarda la posizione dell’Air e di De Vizia. Bisognerà capire quale ruolo i rappresentanti di queste due aziende vogliano effettivamente ricoprire. Ci sarà poi da sciogliere il nodo delle pendenze economiche della società di Galleria Giordano, ed entro il sei giugno ci saranno da pagare le tasse, sia che si voglia partecipare al campionato di A o di Legadue. Risolto questo, investendo nuovi capitali, si potrà pensare all’aspetto societario. Il primo compito sarà ricostruire un Cda, che fino a quest’anno era rappresentato da sole tre persone. Questo non è assolutamente accettabile per una squadra che milita in un campionato professionistico. Ma l’aspetto più importante è quello dei ruoli. La Scandone ha bisogno di un presidente che sappia fare il suo mestiere, esperto di pallacanestro e sia sempre presente nei momenti difficili. Negli ultimi quattro anni la Scandone non ha avuto un direttore sportivo. Se Marcowski l’ha saputo svolgere degnamente grazie alla sua esperienza e alle sue conoscenze, Giuliani ha sbagliato il possibile e l’impossibile. Il Ds non solo deve occuparsi della costruzione della squadra, coadiuvato dall’allenatore, ma deve essere vicino alla stessa e dialogare costantemente con i giocatori. Non sappiamo se il dottor Sanfilippo, che sarà presente alla riunione di questa mattina, vorrà svolgere tale ruolo come accadde in passato. Di sicuro c’è la voglia di rientrare nel giro e regalare alla sua Avellino altri successi. Sarà un caso strano, ma le ultime retrocessioni della Scandone, quella del 91/92 dalla B1 alla B2 e quella di quest’anno, sono coincise con l’assenza di Sanfilippo dall’organigramma societario. Nell’annata 98/99 il dottore era in società, ma la squadra fu costruita dall’allora coach Bartocci e dal general manager Paci. L’esperienza fu disastrosa. Così Sanfilippo fu costretto a tornare in sella al suo cavallo. Riuscì a correggere gli errori, portando ad Avellino un certo Steve Burtt, giocatore unico ed attaccante straordinario e Tellis Frank. Alla fine la Scandone riuscì a raggiungere una salvezza insperata. Bene, anche per un fatto di scaramanzia è meglio che il dottor Sanfilippo salga nuovamente sulla barca, inoltre il suo nome unito a quello di De Vizia sembra esser un binomio vincente ed una garanzia per i tifosi. Alcuni addirittura sognano di veder riunito il trio delle meraviglie, De Vizia, Sanfilippo, Dal Monte. Riportare l’allenatore emiliano in irpinia è impresa ardua. La stagione del coach imolese a Ferrara quest’anno è stata strepitosa. Con pochi soldi, giocatori giovani ma di qualità, è riuscito a costruire una squadra eccellente. In molti hanno paragonato questa stagione con quella che sei anni fa visse in irpinia, ma in quel caso si raggiunse un traguardo storico, la promozione in A. Queste sono solo ipotesi, è meglio fare un passo alla volta. Da stasera ne sapremo di più e se tutto andrà bene dalla prossima settimana si potrà cominciare a pianificare la stagione 2006/2007(Giovanni La Rosa)

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