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Basket – Air Scandone parla coach Boniciolli

Domani sera sarà il giorno di Avellino-Udine, una sfida che evoca tanti ricordi al coach triestino. Boniciolli in Friuli è stato artefice di tanti successi che hanno riportato la Snaidero nel basket che conta. Nella stagione 99/2000, la sua Udine conquistò la serie A proprio come la Scandone. L’anno successivo nel primo campionato di serie A, Udine si piazzò al settimo posto in regular season disputando i play-off. Ora Boniciolli si ritrova in una realtà molto diversa, una piazza che lo scorso anno ha perso sul campo la serie A e che quest’estate l’ha ritrovata per via del fallimento di un’altra società. I progetti iniziali erano ambiziosi, ma l’inizio della preparazione, così come l’avvio del campionato è stato al di sotto delle aspettative. Infortuni, scelte tecniche sbagliate ed un pizzico di sfortuna, hanno fatto si che la Scandone galleggiasse a zero punti in fondo alla classifica. Domenica, facendo i debiti scongiuri, Avellino dovrebbe scendere in campo con tutti i suoi effettivi ad eccezione di Curry, ancora fermo ai box e l’indiziato numero uno a lasciare il posto alla new-entry McFadgon. Proprio contro la sua ex squadra, Boniciolli spera di fare bella figura e sfatare il tabù delle vittorie. È proprio il coach triestino a parlare del prossimo incontro.
Domenica contro Udine affronterà parte del suo passato. Avellino ha un solo risultato, come affronterà la Scandone questo delicato match?
“Per noi dal punto di vista emotivo è una gara importantissima. Una vittoria è indubbio dirlo farebbe bene al morale. Per noi è come una finale di Coppa dei Campioni. Infortuni, scelte opinabili ci hanno condizionato. In queste settimane abbiamo fatto degli ottimi allenamenti. Ci sono stati degli buoni miglioramenti individuali da parte soprattutto di Jamison e Capel. Quest’ultimo è recuperato dopo aver saltato Napoli. Ci sono state anche delle evoluzioni nel gioco di squadra. Contro Napoli si è visto qualcosa in più. Non abbiamo ancora il nostro uomo da 20 punti a partita. Prima che Curry ritrovi il massimo della forma si dovrà aspettare ancora un po’.”
Dopo la partita con Siena lei disse che la Scandone doveva trovare ancora il suo fuoriclasse. Pecile nelle ultime partite si è comportato da leader. È d’accordo?
“Andrea sta giocando bene. Si è calato in questa nuova realtà con molta umiltà. Anche lui ha avuto dei problemi. Ha cominciato in ritardo la preparazione dopo i mondiali disputati in Giappone, poi l’influenza che lo ha debilitato. Confidiamo in lui e nelle sue qualità. Probabilmente non farà sempre 20 punti, in questo momento ha bisogno di una mano. Darby finora ha pagato lo scotto del passaggio di categoria. Gli altri esterni dovranno supplire alle mancanze del nostro play titolare. A mio avviso sono gli esterni che fanno vincere la partite”.
McFadgon è arrivato solo ieri. Ritiene che sia un giocatore in grado di fare la differenza? È quello che la Scandone cercava?
“È troppo presto per dirlo dopo un solo allenamento e 20 ore di volo. Se dovessi dare una risposta lampo direi no. Per non commettere valutazioni sbagliate chiederemo al suo agente di allungare il periodo di prova per tutta la prossima settimana. Abbiamo solo un visto da spendere e noi non possiamo sbagliare scelta. Io Sanfilippo, Gresta dobbiamo agire con cautela. Valuteremo questo periodo di prova. Sul mercato ci sono tanti giocatori. Speriamo che Scooter possa essere la scelta giusta”. (di Giovanni La Rosa)

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