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Basket – Air Scandone, l’obiettivo è tornare al 50%

Con il ritorno a ranghi completi sul parquet casalingo ha ufficialmente inizio l’ultima settimana di ‘tour de force’ per i cestisti irpini. Dopo la partita con Biella in casa di domenica prossima infatti si tornerà al calendario classico, con una gara a settimana. Le prossime due partite rappresentano per l’Air un’occasione ghiotta per tornare ad un rapporto tra vittorie e sconfitte uguale al 50%. Biella e Cantù sono obiettivi sicuramente alla portata dell’Air, a cui il calendario offre la possibilità di rimettersi subito in carreggiata dopo il pessimo avvio di stagione. Dopo questi appuntamenti, infatti, i cestisti irpini saranno chiamati a prove difficili specialmente in trasferta, dove dovranno vedersela nel mese di novembre con Fortitudo Bologna, Roma e Varese. Ma guai a prendere sottogamba la sfida di giovedì: obiettivamente la Cantù vista nell’ultima giornata di campionato sembra per quantità e qualità di rotazioni inferiore all’ Air, ma le squadre del grande ex Dalmonte sono note per dare sempre il massimo. L’ex coach di Avellino, inoltre, è da sempre capace di tirare fuori il 100% da ogni giocatore. I tifosi di Avellino lo sanno bene, ricordandosi di come Mastroianni e Capone sembrassero avere 20 anni in meno quando erano al servizio dell’attuale coach canturino. Boniciolli in allenamento ha fatto disputare una partitella in cui sono state provate un paio di nuove soluzioni offensive. Grande attenzione il coach, con l’aiuto di Zorzi e De Gennaro, l’ha dedicata ancora una volta al tiro, le cui ottime percentuali contro Udine hanno permesso di mettere al sicuro la partita. Il coach a quanto pare ha inoltre rispolverato definitivamente la zona, garantendosi così una soluzione nel caso in cui la difesa a uomo dei suoi uomini dovesse risultare ancora lacunosa e prevedibile come capitato durante il primo tempo nell’ultima partita disputata. Ancora sottotono Radulovic e Burlacu, la buona notizia del reparto lunghi è data dall’impegno e dalla voglia di far bene di Bryan. Il lungo di nazionalità francese si è sempre comportato da grande professionista, allenandosi al meglio anche quando non era in rosa. Ora sarà sicuramente chiamato alla prova del campo, con il vantaggio di conoscere già bene i compagni. Inoltre, Bryan darà possibilità al resto del pacchetto dei lunghi di sedere un po’ di più in panchina. Gli altri tre lunghi, chi per un motivo e chi per un altro, hanno qualche piccolo problemino. Se per Williams si tratta di un fastidio fisico, con l’infiammazione al ginocchio che ne ha condizionato rendimento e preparazione negli ultimi dieci giorni, Radulovic e Burlacu sembrano essere condizionati più da problemi di testa. Recuperare l’azzurro è fondamentale per i destini dell’Air: per quanto Nikola a volte possa risultare irritante e fastidioso, la sua classe cristallina e la sua capacità di ‘spostare’ spalle a canestro possono e devono essere l’arma in più della Scandone.(Giu.Mat)

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