
E’ il giocatore che più di tutti evidenzia le disparità tra il rendimento esterno e quello casalingo dell’Air. Parliamo naturalmente del codice fiscale di Avellino, come l’ha ribattezzato patron Ercolino, ovvero di Szymon Szewczyk. Spesso decisivo al Pala Del Mauro, dove ha sinora concentrato quasi tutte le sue prestazioni migliori, fatica non poco lontano dalle mura amiche. Le sensazioni della prima parte di campionato trovano valido riscontro nei numeri maturati sin qui: Szymon è dottor Jekill sui legni di casa e Mr Hyde non appena ode lontano il calore del suo pubblico. Cifre migliori in tutte le voci statistiche quando si gioca al Del Mauro, numeri, approccio ed indicazioni che, se confermate anche in trasferta, parlerebbero di un pivot di livello medio-alto. Il polacco però non fa drammi ed in vista della difficile trasferta di Ferrara, esalta lo spirito di squadra dell’Air, aspetto che sarà fondamentale per affrontare al meglio un calendario decisamente in salita: “Siamo in un momento delicato della stagione, un momento in cui tutte le squadre cominciano a focalizzare con decisione i propri obiettivi. Il girone di ritorno ha, in generale, un grado di difficoltà maggiore rispetto alle gare d’andata e se poi pensiamo che giocheremo fuori casa sei delle ultime dieci partite, si può capire come il nostro cammino non sarà agevole. La vittoria esterna manca da un bel po’ (dalla quinta di andata a Varese – ndr), ma settimana dopo settimana stiamo lavorando al meglio per ritornare al successo anche lontano dal nostro parquet, facendo come sempre ricorso alla voglia di migliorarci ed allo spirito di cooperazione”. A dispetto dei 10 punti in classifica, il prossimo avversario di Avellino, può contare su un quintetto di assoluto valore, con elementi di talento quali Jackson e Grundy ed un pacchetto lunghi ben assortito. Dopo la partenza di Jamison, da sempre autore di ottime prove contro la Scandone nelle vesti di ex, è arrivato Sharrod Ford, pivot moderno, agile e solido sia in attacco che in difesa. Farà reparto con Shultze, un altro dei volti nuovi rispetto al match di andata, con il quale andrà a formare un duo da starting five altamente complementare e dalle molteplici soluzioni sia in vernice che sul perimetro: “La Carife è sicuramente un buon avversario, ha elementi con tanti punti nelle mani ed inoltre da qui fino alla fine dovrà necessariamente ottenere il massimo possibile per conquistare la salvezza”. Anche se siamo soltanto a marzo, è già partito il toto-conferme e Szymon sarebbe entusiasta di: “Restare ad Avellino? Non vedo perché no. Anche se ad oggi non c’è niente sul tavolo, restare in un ambiente dalle grandi potenzialità e progettualità, sarebbe motivo di grossa soddisfazione per me. Il presidente Ercolino è sempre molto vicino alla squadra, ci fa sentire il suo calore ed apporto ogni giorno sempre di più. È riuscito a creare un ambiente familiare e professionale allo stesso tempo, qualità che è molto difficile trovare insieme in una realtà sportiva” (di M. Roca)