
Finalmente la vittoria. Dopo 15 giorni di sofferenze in cui si è messo tutto in discussione, arrivano i 2 punti e la prima vittoria in casa. Dopo le disastrose uscite contro Montegranaro e Virtus Bologna arriva una prova di energia a ridare morale agli uomini di Boniciolli. Il successo contro la ‘sua’ Udine mette al sicuro la panchina del coach triestino, ora chiamato al compito di migliorare il gioco dell’Air e confermare con i risultati del campo i buoni propositi di prestagione. A fare la differenza rispetto agli scorsi incontri le percentuali da tre punti, tornate su buoni livelli(48%). Proprio come contro la Virtus, infatti, non si sono visti giochi offensivi o attenzioni tattiche particolari: a consentire ai biacoverdi di portare il risultato a casa è stata la maggiore energia, una ritrovata convinzione e ‘fame di punti’. I primi due quarti si sono giocati sul filo del rasoio, con solo le individualità di Penberthy e Schultze da una parte e Smith, Righetti e Green dall’altra a far propendere il risultato in favore di una o dell’altra squadra. Il gioco latita in entrambe le formazioni e non si può certo dire che siano state le difese a fare la differenza. La Scandone, infatti, ancora una volta subisce 49 punti in un tempo. Fortunatamente dall’altra parte non è che le cose siano migliori. La vera svolta del match arriva su una chiamata di Boniciolli. Il coach triestino riprova la zona, già vista contro Bologna. Questa volta la nuova disposizione difensiva paga: benché ancora non sia ben spaziata, tanto da concedere 3 tiri comodi agli avversari, la zona ha il pregio di far perdere ritmo agli ospiti, che vedono i loro tiri dalla distanza mancare clamorosamente il bersaglio. La stanchezza, inoltre, sembra aver penalizzato molto i giocatori di Udine. Su tutti Allen: il playmaker di Pancotto ha cercato per tutto il primo tempo e gran parte del terzo quarto il post basso contro Marquees Green, a cui dà circa 20 centimetri. Soluzione condivisibile se non fosse che il playmaker irpino dietro compensa il divario fisico con una difesa asfissiante e delle ripartenze brucianti, che fanno finire la benzina al numero 5 di Udine. La chiamata di Boniciolli è arrivata al momento giusto, con gli ospiti leggermente sulle gambe. Inoltre, malgrado la non perfetta esecuzione difensiva della zona, la difesa è stata brava nel ‘battezzare’ Sales, lasciandogli sempre il tiro. Il numero 15 di Udine si fida forse un po’ troppo della sua esecuzione con il risultato che molte rotazioni dell’attacco ospite muoiono nelle sue mani con una conclusione che si ferma sul ferro (per Sales 2 su 7 da 2 e 2 su 4 da tre, per un totale di 4/11). Chi invece si conferma ad alti livelli è il cecchino tedesco Sven Shultze, autore di 20 punti. Per lui un feeling particolare con i canestri del “Del Mauro”. L’energia e la voglia di correre dell’Air però rallentano anche lui e Penberthy, anche lui implacabile nel primo tempo per poi scemare nel secondo, complice anche una brutta botta rimediata in uno scontro di gioco. Per l’Air notizie positive da Righetti, autore di 20 punti e molto autoritario in campo. Smith torna ad essere il possente realizzatore ammirato in prestagione, mettendo a referto 30 punti. Ma quello che a tutti sembra il vero leader in campo di questa Air è Marquees Green, capace di dettare i tempi con grande sicurezza e allo stesso tempo punire le difese avversari con mortiferi tiri dalla lunga. L’energia non manca di certo al piccolo playmaker di Philadelphia e non sorprende il fatto che giochi 40 minuti di fila senza mai essere chiamato in panchina. Inoltre vederlo in penetrazione con il suo passaggio basso e i suoi cambi di direzione improvvisi è un piacere per gli occhi. Radulovic, purtroppo, sta attraversando un periodo nero e il campo ne è testimone. Non sappiamo cosa stia accadendo al lungo avellinese, si spera che con l’aggiunta di Bryan nelle rotazioni Nikola possa trovare meno minuti ma più lucidità. Per lui solo il primo quarto sui suoi livelli. Williams sembra in recupero dopo la botta al ginocchio che ne ha condizionato l’allenamento e il rendimento contro Bologna. Bene anche Lisicky. Ortiz non è mai entrato. Boniciolli a fine partità dirà che il taglio non è previsto, ma è evidente che se nelle prossime settimane il venezuelano non alzerà il suo livello di pallacanestro ci saranno dei rimpiazzi. La vittoria ha dato morale, ha fatto smuovere la classifica e ha sbloccato i giocatori e lo staff, consentendogli di superare quell’ansia da prestazione che tanto sembra aver condizionato gli irpini nelle prime due uscite casalinghe. Ora al coach, molto più saldo alla sua panchina rispetto a ieri, il compito di mantenere un clima sereno senza far calare concentrazione e attenzione. Dopo il ‘tour de force’ imposto dal calendario di queste settimane la Scandone con il lavoro giornaliero dovrà trovare nuove soluzioni offensive e soprattutto ritrovare la solidità difensiva ammirata in alcune uscite di preseason su cui tanto punta Boniciolli e dalla quale dipendono le reali possibilità e i reali limiti di questa Air. 50 punti in un tempo sono tanti, troppi e quando le percentuali torneranno ad essere ingiuriose nei confronti dell’Air partite come quella di oggi possono tranquillamente avere tutto un altro esito. La cronaca: Boniciolli affida la regia a Green,che entrerà all’inizio per non lasciare mai più il campo, con Smith e Righetti sugli esterni e Radulovic e Williams sotto le plance. Pancotto si affida a Allen, Penberthy, Green, Zacchetti e Sales. Ad aprire il match è un determinato Righetti su un consegnato da sotto di Williams, al quale risponde Sales su una persa irpina. La prima chiamata di Green è ‘testa’ e il blocco di Williams arriva preciso e puntuale, consentendo al playmaker di infilare la bomba da 3. Ancora Williams da sotto conquista 3 punti con un canestro più fallo, mentre per Udine è Penberthy a permettere ai suoi di mantenere un gap ridotto. A cinque minuti dalla fine del quarto il risultato dice 16 a 11 Scandone. Ma ecco che Pancotto si gioca la carta Shultze, che come sempre accade contro Avellino si fa trovare pronto e dopo il timeout infila il tiro da 3 punti. L’Air, però, è tutta un’altra cosa a livello di intensità rispetto le ultime uscite. Ancora Green da tre e Smith dal post (che torna ad esplorare per la prima volta in campionato dopo esserci andato abbastanza bene in preseason) rispondono alle offensive degli Arancioni. Dietro però è sempre la stessa Air di quest’inizio stagione. In campo per l’Air si vede Lisicky e Burlacu da il cambio a Williams: il risultato finale del quarto è 28 a 21 per i padroni di casa. La seconda frazione si apre con Shultze che segna dall’arco, al quale rispondono Burlacu e Righetti. Udine non sta a guardare e Penberthy inizia a segnare con continuità: Boniciolli chiama timeout con il tabellone che dice 34 a 29 per l’Air a 8 minuti dalla fine. L’antisportivo fischiato a Zacchetti può essere la svolta della partita, ma Burlacu sbaglia i due liberi e sul possesso successivo l’Air regala la palla agli avversari. Penberthy si conferma un tiratore micidiale e segna anche con la complicità del tabellone. Per fortuna dell’Air Smith si conferma in giornata di grazia e anche Lisicky si fa trovare pronto, infilando una tripla importante. Intanto Jerome Allen ha un diverbio con Pancotto, al quale chiede di poter andare in post basso contro Green, che però puntualmente ‘brucia’ l’esperto play ospite con feroci ripartenze e cambi di passo. Il secondo quarto è il più brutto della partita, con le squadre che si limitano a tirare da 3. Le percentuali premiano Udine, che prima impatta Avellino sul 42 pari a tre dal termine, poi la scavalca con i liberi di Sales e l’ennesima tripla di Shultze. Si va al riposo lungo sul 44 a 49 Udine, ma nessuna delle due squadre sembra dare la sensazione di poter staccare l’altra del tutto. Nel terzo quarto l’inerzia si sposta diverse volte: all’inizio è l’Air a fare la voce grossa con un Green che sembra inafferrabile, capace di penetrare a piacimento e di distribuire pregevoli assistenze. Dall’altra parte Allen segna ancora contro Green, mentre l’altro Green, Nate, fa venire i cinque minuti ai suoi marcatori diretti. Una persa di Radulovic, rimasto mentalmente negli spogliatoi alla fine del primo quarto, concede il 62esimo punto agli avversari. Boniciolli chiama il timeout a 5 dal termine del quarto con il risultato sul 55 a 62. E’ qui che il coach inizia a ‘sperimentare’: prima mette in difficoltà gli avversari con 4 piccoli (Smith ala grande e Williams centro) poi, quando il tempo sta per scadere, prova la zona. I comodi tiri di Udine non entrano e Green è bravissimo a gestire l’ultimo possesso, riuscendo a chiudere con una tripla a fil di sirena per il 63 a 66 di fine terzo quarto. La quarta frazione si apre ancora con la zona irpina che manda gli ospiti in confusione. Pancotto chiama subito timeout dopo appena un minuto di gioco per provare a disegnare degli attacchi validi, ma i suoi non ne hanno più e Penberthy, dopo i 19 punti del primo tempo, non segna più. Dall’altra parte Green spiega pallacanestro, facendo correre la squadra quando c’è l’occasione e giocando con il cronometro in altre situazioni. Il play irpino è lesto nell’armare la mano di Righetti e Smith, entrambi caldissimi, e la partita si incanala definitivamente sui binari giusti per l’Air, con Green saldamente alla guida del treno. Righetti con un canestro più fallo porta gli irpini sul 72 a 66 e ci vuole il solito Shultze per sbloccare gli Arancione dai 66 punti a cui sono rimasti inchiodati dalla fine del terzo quarto. Ancora Righetti da 3 rimette il giusto gap tra le due squadre, Pancotto chiama timeout a 5 dal termine ma è troppo tardi. Smith è in trance agonistica e dopo una gran palla recuperata schiaccia prepotentemente a due mani. Ancora un gioco da tre punti dell’ala americana sembra mettere al sicuro la vittoria dei lupi. Righetti esce per 5 falli ma ormai non è un problema: il duo Smith-Green nel finale affonda le ultime speranze di rimonta di Udine e regala la vittoria all’Air per 90 a 79. (Di Giuseppe Matarazzo)
Tabellini:
Air Avellino: Green 18, Radulovic 3, Radulovic 3, Smith 30, Rossetti, Ortiz, Righetti 20, Iannicelli, Lisicky 6, Paolisso, Ferrara, Williams 10, Burlacu 3. All: Boniciolli
Snaidero Cudine Udine: Allen 9, Shultze 20, Zacchetti 8, Green 7, Antonutti, Di Giuliomaria, Vetoulas, Penberthy 19, Truccolo, Sales 16, Lovatti, Ma ganza. All: Pancotto
Arbitri Facchini, Lo Guzzo, Tullio
Spettatori: 1870
Incasso:10600
Mvp:Marquees Green. Questa volta se ne sono accorti tutti, anche il presidente Ercolino che lo porterà in trionfo come un gladiatore che ha conquistato il Colosseo. Il ragazzo di Philadelpia è stato il migliore dei suoi in tutte le uscite di questo campionato, e si conferma un grandissimo giocatore nella prima vittoria dell’Air. Vederlo è un piacere per gli occhi, con il suo stile molto particolare. I 18 punti con 9 assist e 4 rimbalzi sono quelli che leggiamo nel tabellino finale, ma il playmaker fa tante piccole giocate che cambiano volto al match. Sa gestire il cronometro e mandare in ritmo i compagni. Ci regalerà molte soddisfazioni.