
Allo storico ‘Pianella’ di Cantù è pronta per andare in scena la ‘sfida dei coach’. A giocare in casa il grande ex Luca Dalmonte, praticamente pronto a sedersi sulla panchina irpina quest’estate prima del cambio ai vertici societari con l’arrivo del presidente Ercolino. A guidare i lupi ci sarà Matteo Boniciolli, che poco meno di una settimana fa quella panchina stava quasi per perderla. Dalmonte contro Boniciolli, il vecchio contro il nuovo. A contare, però, sarà il risultato del campo. L’Air è alla ricerca di conferme dopo la vittoria contro Udine, giunta proprio grazie ad una grande chiamata dell’ex allenatore degli Arancioni che ha spezzato le gambe agli avversari e cambiato il ritmo alla partita, assicurando i primi due punti agli irpini. Perdere, però, significherebbe tornare punto e a capo. La sconfitta è un ‘lusso’ che l’Air in questo momento non può permettersi, per evitare crolli di classifica e morale. Sulla carta, Cantù è qualitativamente molto inferiore all’Air. Dotata di poche individualità veramente in grado di cambiare la partita, non può neanche fare affidamento su una panchina lunga. Tutto semplice dunque, possiamo scrivere già ’4’ alla voce punti in classifica? Assolutamente no. Prendere con leggerezza la sfida di Cantù può essere un errore che si paga caro. Basta chiedere a Biella, Scafati e Capo d’Orlando, che già si sono ritrovate a fare i conti contro l’arcigna squadra di Dalmonte. E’ proprio la mentalità e la personalità inculcata dal coach alla squadra il pericolo numero uno per l’Air. Parlando di singoli, invece, Cantù in questo periodo può fare affidamento su un Super Mazzarino e un grandissimo DaShaun Wood. Mazzarino ha avuto un inizio di stagione spettacolare e ad oggi le sue statistiche fanno registrare di media 15 punti con un’attentissima selezione di tiro(46% da 2 e addirittura 65% da tre), con 3,8 assist 2,3 rimbalzi e 1,5 rubate. A queste cifre risponde Wood con ben 20,5 punti di media(anche qui ottime percentuali, 76,5% da 2 e 58% da 3) con 3,6 rimbalzi, 2,3 assist e ben 3 palle recuperate. Percentuali così importanti sono ovviamente figlie di una strutturazione di gioco ben orchestrata e studiata, tipica di Dalmonte. A Boniciolli il compito di far scendere queste medie, recuperando la grande difesa a uomo ammirata in preseason e magari tornando ad applicare la zona in momenti chiave della partita. Il tecnico irpino dovrà provare a ‘cavalcare’ ancora di più il cavallo di razza Williams, altro ex del match, che potrà essere la vera arma in più degli irpini al ‘Pianella’. La fisicità e i movimenti spalle a canestro dell’ex Wake Forest, idolo della curva canturina lo scorso anno, sembrano andare a nozze con le obiettive carenze dei padroni di casa sotto le plance, soprattutto se al fianco del capelluto centro si rivedrà un Radulovic recuperato, capace di accompagnare l’azione del colored biancoverde e al contempo di ‘sconsigliare’ i raddoppi ai suoi danni. Ne è ben consapevole Dalmonte, che in una nota rilasciata dichiara:. “C’è da tenerli lontano dal ferro mettendo contro di loro una grandissima pressione. Nelle prime quattro giornate non hanno trovato i risultati attesi e si sono sbloccati solamente con Udine. La classifica non rispecchia il reale valore dell’organico e dunque da parte nostra ci dovrà essere una prestazione difensiva straordinaria. Sarà determinante avere un’altissima pressione sul perimetro tenendo un bilanciamento tale da avere una buona copertura dentro l’area perché Williams riesce ad essere molto pericoloso”. Ma Dalmonte teme anche la reazione d’orgoglio dell’Air, che si è trovata a dover fare i conti con una classifica avversa. “La partita di giovedì sera è una seria trappola perché giochiamo contro una squadra che, guardando la classifica, non mostra il valore della squadra stessa – ha spiegato il coach canturino – E’ una squadra di grandissimo talento con una rotazione lunghissima, costruita per andare ai playoff e per la quale sono stati fatti investimenti importanti”. I pericoli non vengono solo da dentro e Dalmonte sa che il piccolo Marquees Green potrà essere una grandissima minaccia per i suoi, senza dimenticare Radulovic che, se in giornata, è un ala grande con pochi paragoni in Italia. “L’Air ha un playmaker che ormai è tra i primi di medio alto livello in Europa, ed al suo fianco ci sono giocatori che possono finire veramente con percentuali importanti da 3, con un “quattro”(Radulovic) che sa giocare a pallacanestro come pochi. La partita dovremo vincerla in difesa”. (GM)