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Basket: Air-De Vizia un passo indietro. Non c’è ancora un accordo

Tutto tace dopo la riunione dello scorso venerdì. Nessuno sembra aver preso decisioni importanti, nessuno ha fatto un passo deciso per garantire alla Scandone una solidità economica. Il problema sembra essere sempre il solito. Quale ruolo dovrebbero ricoprire i nuovi investitori? Chi dovrà fare il primo sponsor? Per il momento la trattativa si è fermata, perché l’Air sembra non essere intenzionata a mostrare i bilanci della Scandone, non permettendo a De Vizia e agli altri imprenditori interessati di capire quanto e come intervenire. L’avvocato Preziosi, amministratore dell’azienda di trasporti irpini, aveva richiesto di essere affiancato da altre forze economiche durante la riunione che gli “Original Fans” organizzarono dinanzi al palazzetto. Non si capisce, a questo punto, perché una volta trovate forze fresche, non si voglia dare loro l’opportunità di intervenire. A quanto si dice, sembrerebbe esserci stata anche un’importante offerta da parte dei De Vizia per rilevare l’intero pacchetto azionario della Scandone, per un progetto quadriennale. Il tentativo dei fratelli De Vizia è ammirevole, ma la loro proposta non sembra essere stata accettata. Il problema, evidentemente, è che chi ora ha in mano il giocattolo, non voglia privarsene, ma vuole continuare a gestirlo da solo. Se l’Air vuole proseguire da sola nella sponsorizzazione problemi non ce ne sono, perché tanto i capitali li ha. La società gestita da Preziosi, essendo di proprietà della regione, non ha problemi economici. Allora sarà importante dichiarare le sue vere intenzioni. Se l’Air vuole continuare da sola e gestire il rooster deve pensare di creare una società o quanto meno di affiancare all’allenatore un direttore sportivo in grado di fare la squadra, evitando di lasciare le intere mansioni al coach. Giuliani è stata un’esperienza da non ripetere. In legadue, per via dello statuto che prevede la presenza di 7 italiani non si può sbagliare, correggere in corsa è quasi impossibile. Ci si dovrà affidare a gente esperta. Da considerare che il prossimo anno la Scandone affronterà squadre di buon livello a partire dalla Scavolini Pesaro, che molto probabilmente salirà dalla B1. La maggior parte delle squadre di legadue hanno alle spalle un solido organico societario. Caserta ha la Pepsi più vari imprenditori, Castelletto Ticino la Ignis, Rieti e Montegranaro, che ora stanno giocando la finale play-off, hanno un solido impianto societario. Inoltre tutte queste squadre portano al palazzetto dello sport tre o quattromila persone, cosa che non passa in secondo piano. Per il sei giugno la società dovrà garantire il pagamento delle tasse alla Comtec. Questa operazione dovrebbe essere effettuata facilmente dall’Air. Nei prossimi giorni se ne saprà di più. Quotidianamente ci sono incontri tra Preziosi, Sanfilippo ed i De Vizia per trovare la soluzione ideale, che possa portare alla nascita di una grande Scandone. I tifosi sono in trepidante attesa, speranzosi di poter festeggiare la miglior soluzione. (Giovanni La Rosa)

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