
Si scrive Scandone in serie A, si legge De Gennaro. L’assistant coach è una delle figure storiche della pallacanestro avellinese. Da un decennio sulla panchina dei lupi: che si chiami De Vizia oppure Air che ci sia Dalmonte o Pancotto, Gianluca è sempre lì. Una passione, quella per il basket, al servizio di Avellino e degli avellinesi. Da quando sei alla Scandone hai avuto modo di lavorare con molti coach. Dalmonte, Markovski, Capobianco, Boniciolli ed in ultimo Pancotto. A quale filosofia di pallacanestro ti ispiri? “Non ho un modello da seguire, ma piuttosto cerco da sempre di estrapolare gli aspetti positivi del mio capo allenatore per apprendere ogni giorno qualcosa di nuovo. Ho avuto la fortuna di lavorare sempre con ottimi tecnici ed il fatto di essere da molto tempo con un team di serie A, mi ha permesso di crescere professionalmente” Hai visto nascere la favola di Avellino, ma ora ti senti pronto per il ruolo di head coach? “Dopo dieci anni di collaborazione con allenatori di altissimo livello, ho imparato come si gestisce e si porta avanti una squadra. Se qualche società mi darà la possibilità di lavorare da solo, sarei molto contento di fare questa nuova esperienza”. Nonostante l’Air sia una squadra molto giovane ha fin qui gestito le gare con il piglio della grande. Quali sono i segreti per ottenere il massimo da un collettivo con un livello di esperienza non elevato? : “Senza dubbio la qualità del lavoro settimanale è di fondamentale importanza. L’approccio di allenamento è quello utilizzato per un settore giovanile. Giorno dopo giorno si cerca di valorizzare il carattere e le caratteristiche di ognuno. Se ad un giocatore professionista si inculca il fatto di poter migliorare quotidianamente, il lavoro di noi tecnici risulta più facile ed i risultati che si ottengono saranno sempre crescenti. .”A differenza dello scorso anno, sta emergendo uno spogliatoio solido, prima ancora delle individualità dei singoli: “Si sta creando un buon gruppo, ognuno ha rispetto per il proprio compagno e tutti si passano la palla. Se siamo riusciti subito ad inquadrare quali fossero i punti di forza ed i punti deboli di questa squadra, lo dobbiamo soltanto alla voglia di lavorare che i ragazzi mostrano quotidianamente”. Domenica arriva Treviso, insieme ad Avellino e Siena a punteggio pieno“. La Benetton è una squadra molto giovane che fa dell’atletismo e dell’energia le armi principali. Ne è dimostrazione il fatto che sono riusciti a portare a casa tre vittorie consecutive gestendo finali punto a punto. Ha giocatori di ottimo livello come Nicevic, Wallace e Kus che personalmente stimo molto. Sa gestire bene i ritmi di gara e far giocare la squadra in maniera ottimale. Ci sono inoltre giovani di altissimo livello come Gentile e De Nicolao che l’anno scorso hanno vinto il titolo di categoria e sono già pronti per affrontare un campionato come quello di serie A”. (di M. Roca)