
L’anticipo della settima giornata di campionato rappresenta già un bivio cruciale per le squadre chiamate a disputare l’anticipo di questa sera, Air Avellino e Upim Bologna. Entrambe le squadre hanno profondamente deluso le aspettative, con i biancoverdi disastrosi in avvio di campionato e i fortitudini reduci da quattro sconfitte consecutive. La vittoria è l’unico risultato possibile per le due formazioni, che altrimenti si ritroverebbero a fare i conti con una situazione di ambiente e di classifica molto complicata. Il clima in casa Scandone non è certo dei più sereni e coach e società ne sono ben consapevoli. La conquista di due punti in classifica consentirebbe di allontanare, almeno fino alla prossima partita, i nuvoloni neri che minacciosamente sostano sulla sede di piazza libertà, in particolar modo sulla testa di Matteo Boniciolli. A Bologna, sponda Fortitudo, le cose non è che siano migliori, tutt’altro: la storica compagine italiana era chiamata a scacciare i fantasmi e le delusioni della scorsa stagione nella quale, con un roster di grandissimo talento, raggiunse risultati davvero modesti. Una partita ‘vera’, importantissima per tutti, che si disputerà sotto l’occhio delle telecamere di Sky (partita in diretta sul canale Sky sport 2 questa sera alle 20.30) in cui nessuno può permettersi di commettere degli errori. Entrambe le compagini hanno lacune strutturali e di gioco ampiamente mostrate nelle precedenti 6 gare. Gli irpini continuano a vivere sulle prestazioni dei singoli, sia in attacco che in difesa. In fase offensiva continuano a fare la differenza la qualità delle esecuzioni di Smith e dei Pick and Roll tra Green e Williams, con i restanti elementi del roster a fare la parte degli spettatori o che offrono prestazioni altalenanti. In difesa è la stessa musica, con poche giocate di potenza a cambiare l’intensità del match e il solito Green a impegnarsi per 40 minuti. Il piccolo play di Philadelphia, però, non può giocare sempre a livelli alti per 40 minuti di fila altrimenti il suo gioco e la qualità delle sue decisioni scendono notevolmente, come accaduto contro Biella. Menzione a parte, ancora una volta, per il solito Radulovic. L’irpino questa settimana ha sofferto di problemi alla schiena e si è allenato in maniera discontinua. Tutti però, attendono la prima vera partita ‘alla Radulovic’ della stagione. Buone notizie per coach Andrea Mazzon. Recuperato infatti Spencer Nelson, che sarà del match e farà così il suo esordio in serie A con la maglia della Fortitudo. Nelson potrà così affiancare il ‘re’ dell’area pitturata bolognese James Thomas, dominatore incontrastato a rimbalzo di tutto il campionato (12,7 rebs di media). L’ex Chicago Bulls è una presenza come poche sotto le plance e contenere le sue abilità sarà fondamentale per l’Air. Il pacchetto di lunghi di Bologna è ora completo e molto profondo nelle rotazioni e questo potrà essere un problema per i lunghi irpini, che dovranno essere bravi nella gestione dei falli. Ma il vero ago della bilancia della ‘Effe’ non sono tanto Mancinelli o l’ex Cska Torres, ma il playmaker Horace Jenkis. L’esperto americano è senza dubbio un giocatore di livello superiore, fortunatamente per l’Air al momento è stato discontinuo. Al piccolo e caparbio Green il compito di contenerlo dietro e impensierirlo in fase offensiva. (giu.mat)