Basket – Air, Coach Pancotto e la pressione pre-derby

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Energia, difesa e rispetto, questi, in sintesi, gli ingredienti segreti di coach Pancotto per battere Caserta: “Abbiamo grande desiderio di regalare forti emozioni al nostro pubblico. I tanti tifosi che ci seguiranno costituiscono un elemento stimolante ed un supporto ulteriore per affrontare un match del genere. Quando mi trovo di fronte ad un derby, avverto un’intensità maggiore che infonde responsabilità e voglia di esprimersi al meglio, innanzitutto per il proprio pubblico”. Al di là del discorso derby, la Pepsi può contare su uno tra i migliori roster del torneo e che, in virtù del fattore campo, parte favorito: “Giochiamo contro una squadra dal grande talento individuale, dall’esasperato atletismo difensivo e con tanti punti nelle mani. Per limitare le alte percentuali di tiro dovremo alzare il nostro orgoglio difensivo. Non sappiamo se sarà un match dal punteggio alto o viceversa dai connotati intensi e poco spettacolari in termini di punti; l’importante sarà fare le cose giuste che possano spostare l’inerzia del match dalla nostra parte perché, in ogni gara, c’è sempre un momento in cui una buona difesa ed un tiro costruito ti consentono di mettere a segno il break. Dalla difesa nell’uno contro uno potremo avere molteplici vantaggi: dal numero maggiore di possessi ai rimbalzi in difesa, dalle giocate in transizione ai maggiori spazi in attacco. Nei quattordici metri offensivi dovremo invece muovere bene la palla, contro una squadra dalla grande capacità di anticipo che sa chiudere l’area molto bene ”. In sostanza, ripetere quanto fatto all’andata, quando Szewczyk lavorò bene su Jones, così come Akyol su Ere: “ Allora il break decisivo, oltre che alle triple di Akyol, arrivò proprio grazie alla difesa ed alla voglia di una squadra che, nel momento decisivo, ebbe la giusta concentrazione ed il giusto approccio”. L’atmosfera che si respira è quella ideale, così come la sana pressione percepita, propria della vigilia, un clima caldo percepito anche dagli americani, tradizionalmente più refrattari al significato intrinseco della parola derby: “Non ho adottato nessun accorgimento speciale in termini psicologici nei confronti dei nostri coloured perché la città, la stampa e l’ambiente, in queste occasioni, mandano i segnali giusti”. Se il settimo posto è obiettivo molto ostico, l’Air ha comunque la grande chance di coronare un sogno che dura dall’inizio della stagione: “ Dopo 25 partite siamo ancora dentro ai play off. Se esistesse un Dio del basket ci premierebbe per quanto fatto finora, ma siamo consapevoli che il destino è solo ed esclusivamente nelle nostre mani. Conquistare l’accesso alla post season, sarebbe un risultato ancor più importante in virtù dei team con i quali competiamo per gli ultimi due posti della griglia (Treviso e Roma ndr)” (di M. Roca)

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