Domani sera, con inizio alle ore 18,15, andrà in scena la sfida numero 26 tra Virtus Roma e Scandone Avellino. Il bilancio è eloquente: soltanto quattro le vittorie dei lupi, che nella capitale non vincono dalla stagione 2003/2004, dai tempi della prima Air di Markovski. Nello scorso torneo, ancora Zare, andò molto vicino al successo, uscendo sconfitto soltanto dopo un supplementare. Così come nove mesi fa, la Lottomatica incontra i biancoverdi dopo il match interno di Eurolega contro Vitoria. A gennaio, l’allora TAU mise al tappeto i giallorossi, che poi superarono Avellino. La speranza dei tifosi irpini è che, dopo il successo romano di due giorni fa contro il Caja Laboral, l’esito dello scorso campionato possa invertirsi. Il tecnico dei lupi, Cesare Pancotto, non crede però nella cabala. I precedenti contano ben poco. In campo vanno i giocatori di oggi ed il valore di Roma è senza dubbio elevato: “Giochiamo contro una squadra che ha fisico, talento e una panchina profonda, una squadra molto aggressiva in difesa e con un giocatore come Jaaber che lotterà per il titolo di mvp della stagione. Anche se la Lottomatica ci segue in classifica, dobbiamo essere pronti ad affrontare tutte le difficoltà che un team di questo livello ci presenterà, per cercare di limitare il gap tecnico”. Per la prima volta dall’inizio del campionato l’Air parte sfavorita: “Qualsiasi allenatore ha in cuor suo l’idea di sovvertire il pronostico avverso. Roma, come tutti, ha difetti e lati meno brillanti, ma gli aspetti positivi sono tali da nascondere tutti i punti deboli. Siamo consci del fatto di essere inferiori sotto molteplici aspetti, ma andremo nella capitale con l’orgoglio e la voglia giusta di mettere in pratica quanto fatto in questa settimana di lavoro”. Per la Scandone si preannuncia una gara difficile sia dal punto di vista fisico che sotto il lato tattico. Nell’area pitturata, l’agilità mista a potenza del duo Hutson-Gigli e della coppia degli ex Crosariol-Tourè, sarà uno dei temi predominanti. Pancotto però ci va cauto e fa notare che potrebbe rivelarsi un errore concentrarsi solo ed esclusivamente su ciò che accadrà in vernice: “Non solo lunghi, ma anche un settore esterni molto temibile. Jaaber e Winston, nella gara di Eurolega vinta contro Vitoria, sono stati determinanti tanto quanto Hutson e Gigli. La completezza di Roma è tale da consentire a coach Gentile di trovare buone soluzioni sia sul perimetro che sotto canestro”. Il tecnico casertano dovrà comunque fare i conti con una situazione infortuni tutta da decifrare. Da qualche giorno si è rivisto Vitali. Il play ex Milano e Montegranaro sta svolgendo un programma personalizzato dopo l’operazione alle tonsille, in attesa di riprendere al più presto il lavoro con i compagni. Minard, che ha saltato il match di Coppa contro il Caja Laboral, ha ancora una caviglia dolorante ed il suo utilizzo sarà deciso in extremis. Out invece Datome. Per l’ala è previsto uno stop di almeno tre settimane: lesione muscolare agli adduttori della coscia destra, questo l’esito della risonanza magnetica effettuata nella giornata di ieri. Al suo posto è stato tesserato Rodrigo De La Fuente, anch’egli alle prese con un fastidio muscolare che lo ha obbligato, in settimana, a svolgere alcune sedute individuali. Situazione analoga anche in casa Air dove Nelson e Casoli hanno ripreso ad allenarsi con la squadra solo da due giorni e Troutman ha svolto cinque giorni di lavoro differenziato. Il lungo ha evidenziato progressivi miglioramenti, ma la sua presenza è ancora in dubbio. Pancotto ha comunque cercato di ovviare ai problemi di organico “alzando il volume” nelle sedute di allenamento: “In una settimana che precede uno scontro duro come quello contro Roma è per forza di cose necessario innalzare l’attenzione e l’intensità del lavoro che si fa in palestra. Siamo consapevoli di cosa siamo e dove siamo, le fasi di energia che ci hanno portato avanti fin adesso devono essere il punto di partenza per le gare che verranno. Solo curando questi aspetti potremo essere superiori al nostro avversario”. (di M. Roca)