Irpinianews.it

Basket A – Air Scandone: il cuore oltre l’ostacolo

Alla fine della partita contro l’Upea tanti dei tifosi irpini, che hanno seguito la squadra in quel di Capo d’Orlando, si sono ritrovati in lacrime nel vedere buttata via un’altra occasionissima. Peccato davvero. Se la Scandone fosse riuscita a violare il parquet siculo, avrebbe raggiunto l’orlandina al penultimo posto e si sarrebbe rilanciata verso la salvezza, mettendo in brutte acque la squadra di Perdichizzi. Il team irpino avrebbe meritato la vittoria, perché ha giocato meglio, perché è stata più squadra. Ma la sfortuna, qualche fischio arbitrale di troppo, la cattiva gestione del finale thriller ha portato la sconfitta. Forse se ci fosse stato Young, uno che attacca di più il canestro grazie alla sua forza fisica, probabilmente il risultato sarebbe stato diverso. Sull’americano però per il momento non possiamo contare, spetterà alla società decidere il da farsi. Sfortunati perché ancora una volta siamo stati puniti da chi non ti aspetti. Ancora Ramelli, che ogni volta che vede biancoverde gioca ottime partite. Praskevicius, fino ad ora un fantasma, domenica ha messo a segno 16 punti, tutti decisivi. Il lituano non solo ha segnato il canestro che ha deciso la gara alla fine di un’azione abbastanza contorta di Capo d’Orlando, nella quale gli arbitri non hanno fischiato un’infrazione di passi di Perry, ma ha anche realizzato quattro triple importanti. I falli che hanno poi condizionato la gara di Bobbit e Prato. L’americano, ad eccezione delle cattive percentuali, ha giocato un’ottima gara in particolare in difesa. In attacco il cecchino biancoverde si è fidato troppo del suo tiro dall’arco, che questa volta non è stato letale come a Milano, anche se è stata sua la tripla che ha permesso d’impattare sul 66 pari. Poi però l’arbitro Duranti ha deciso che era venuto il momento di cacciare il giocatore di avellino dalla partita fischiandogli un fallo che dire inesistente è poco. Ma non finiva qui. Lo stesso arbitro sanzionava, in un altro momento decisivo con Avellino in vantaggio di uno, un fallo in attacco a Brown per blocco in movimento. Nell’azione successiva Evtimov commetteva lo stesso identico fallo, proprio sotto gli occhi di Duranti il quale decideva di far giocare. Episodi sfaveroli che hanno alla fine condannato Avellino. E’inutile quindi crocifiggere Prato e Tourè per gli errori dalla lunetta. I due ragazzi non hanno retto la tensione in quel momento. E’facile criticare gli errori altrui quando si sta sugli spalti. Ma voi, vi siete mai trovati nella stessa situazione? Chi si è ritrovato sa bene quanto siano difficili questi momenti. “Un giocatore si giudica dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia” per dirla alla De Gregori. Prato ha deluso, è vero ma non per i tiri liberi, quanto per la gara, forse la peggiore da quando è in irpinia. Perdere così fa male, ma la squadra, dice Capobianco, è compatta. Avellino nel finale di gara non ha più cercato Brown e Mutombo, non sfruttando i centimetri di Tourè quando era marcato da Carter. Nelle prossime due partite Avellino giocherà in casa contro Udine e Teramo. Non sono gare facile, ma alla nostra portata. In casa si dovrà sempre vincere da adesso in poi. Non dovremmo temere solo le squadre avversarie ma anche la tensione, che come abbiamo già provato altre volte fa brutti scherzi.(Giovanni La Rosa)

Exit mobile version