Il negozio di souvenir del parlamento australiano ha ritirato e fatto distruggere 200 tazze commemorative della visita di Obama, peraltro rinviata. Il tutto a causa di un ‘piccolo’ errore: le tazze, infatti, del valore di dollari australiani (circai 7 euro), accanto al volto del presidente, davano il benvenuto a ‘Barrack Obama’ invece di Barack. Prima di scoprire l’errore erano state vendute solo due tazze, che ormai sono divenute una preziosa rarità.