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“Baronia 2009”: successo per l’evento promosso dalla C.M. dell’Ufita

Flumeri – “La Comunità Montana dell’Ufita utilizza strutture e tecniche di assoluta avanguardia per la tutela del patrimonio boschivo ed ambientale e per la prevenzione incendi”. Lo ha affermato il presidente Oreste Ciasullo intervenendo al convegno organizzato ieri mattina a Flumeri dalla locale associazione della Protezione Civile nell’ambito della manifestazione “Baronia 2009”.
L’incontro si è svolto nell’auditorium della scuola media e numerosi studenti hanno attivamente partecipato alla manifestazione. Un dato che è stato sottolineato dai vertici della Protezione Civile che hanno ritenuto particolarmente importante la loro presenza. Tre giorni di incontri e, soprattutto, di simulazione interventi di protezione civile in alcuni Comuni della Baronia: dalla evacuazione delle scuole di Flumeri per fronteggiare alla emergenza terremoto, allo spegnimento di un vasto incendio nel comune di Trevico, alle attività di recupero disperso nel comune di Vallata, alla gestione di un evento idrogeologico ed al soccorso persone coinvolte in incidente stradale nel comune di Flumeri. Ciasullo ha evidenziato che l’Ente montano sta svolgendo una serie di attività poste a tutela dell’ambiente e nel concreto ha presentato il centro antincendio boschivo che l’Ente montano ha attivato l’anno scorso, descrivendo le caratteristiche del servizio che lo rendono tra i più efficienti a livello nazionale. Sul territorio sono stati realizzati cinque punti di osservazione che tramite telecamere analogiche e digitali rilevano la presenza di incendi e trasmettono le relative immagini alla centrale operativa, che si trova ad Ariano Irpino, affinché l’operatore lanci l’allarme alle squadre di soccorso.
Le torri di controllo sono dotate di apposita sensoristica che è nelle condizioni di rilevare i dati relativi alla direzione del vento, al grado di umidità, alla temperatura dell’ambiente ed alla natura dell’incendio e di inviarli alla base, che li elabora e li comunica agli operatori prima che questi arrivino nella zona interessata dalla fiamme. L’intervento è tempestivo e consente di aggredire il fuoco prima che si propaghi. L’Ente montano dispone di mezzi idonei per effettuare gli interventi e di una quindicina di uomini adeguatamente formati. Vi è anche la stazione mobile che rileva la qualità dell’aria, compreso il grado di inquinamento da onde magnetiche a bassa ed alta frequenza, e quella delle acque. Nelle prossime settimane sarà installato anche un piccolo sismografo che rileverà i movimenti della terra. Al convegno hanno preso parte Bruno Orrico, dirigente regionale della Protezione civile, Francesco Bianco, direttore della scuola regionale di Protezione Civile, Walter De Pietro, ex assessore provinciale alla Protezione Civile, Antonio Giacobbe e Giuseppe Solimine, sindaci di Flumeri e Trevico. E’ intervenuto anche La Pietra in sostituzione del capo della Protezione Civile Guido Bertolaso. Ha introdotto Valerio Capone, funzionario regionale della Protezione civile. Al termine dell’incontro l’associazione dei volontari di Flumeri, guidata da Francesco Giacobbe, ha consegnato una targa ricordo a tutti i partecipanti.

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