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Lo spiegamento di ‘forze’ di qualche giorno fa resta solo un ricordo. Chi ha raggiunto lo stabilimento irpino questa mattina ha visto al fianco degli operai Toni Della Pia, Costantino D’Argenio, Costantino Vassiliadis, Vincenzo Petruzziello, l’on. Barbato, Centrella. “Quella di oggi – ha spiegato Barbato – Deve essere la rivolta dei ‘buoni’. Ce ne andremo da qui solo quando ci verrà assicurato un futuro tranquillo”.
“Non ho mai assistito a nulla di simile – ha incalzato Centrella – 30 lavoratori… spostati dalle forze dell’ordine che sarebbero servite per 2000 persone. Ad Avellino non c’è Istituzione. Il ministro Maroni quando dà questi ordini si rende conto di quello che fa o a questo governo i lavoratori non interessano?
Siamo di fronte ad un atto di arroganza di Fiat e dello stesso governo.
Perché non aspettare l’incontro del 26? Siamo stati presi in giro da tutti e onesti lavoratori questo non lo meritano”.
Intanto si chiede a gran voce il blocco di tutti gli stabilimenti Fiat.