Barbara Matera: “Europa va cambiata, bisogna ascoltare tutti”

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32 anni, già con un quinquennio alle spalle di esperienza al Parlamento  Europeo, nonostante la giovane età. Barbara Matera, candidata alle  europee per Forza Italia è tra le poche del Sud Italia ad aver conseguito  risultati importanti a Bruxelles.

Ha ancora tanto da dare Barbara  Matera e per questo si rimette in gioco: “non è semplice parlare con le persone  in questo momento, ma la volontà di stare nelle periferie di fronte alla gente  rappresenta sicuramente un punto di partenza”. Barbara Matera, volto noto  della Rai, figlia di un operaio della Fiat, è riuscita a farsi  apprezzare anche per il lavoro svolto: maggiore percentuale di presenze,  maggiori proposte di legge al Parlamento europeo. In chiara controtendenza a  chi dice che le belle sono senza cervello. “Quest’Unione europea così com’è  non ci piace, e va cambiata. Il cancelliere tedesco non può più essere l’unico  vero leader ma soltanto uno dei 28 capi di governo dei Paesi che costituiscono  l’Unione europea. Non ci sono solo i tedeschi ma tanti altri paesi che meritano  di essere ascoltati all’interno del parlamento europeo per contare di più all’  interno dell’Ue. L’ideale di Unione che la Matera disegna è quello del gruppo  Ppe di Strasburgo, che abbia un’unica politica estera e per la sicurezza, un’  unica politica fiscale ed economica, una Bce che possa sostenere anche il  debito pubblico degli Stati dell’Unione, se serve – come fa la Fed negli Stati  uniti – anche stampando moneta.

La Matera, originaria di Lucera, in  provincia di Foggia, nel 2009 ricevette dall’Irpinia oltre novecento  preferenze. E alla presenza di Giovanni Centrella, dei consiglieri comunali Nicola Battista e Monica Spiezia prende precisi impegni sul lavoro. “In questi cinque anni sono stata nelle commissioni bilancio,  pari-opportunità e pesca, tre materie completamente diverse ma tutte  soddisfacenti, sia come esperienza che come risultati” – annuncia la Matera – e  a chi ritiene che Strasburgo si occupa di sciocchezze ricorda: “l’80 per cento  della legislazione nazionale di cui si occupano i parlamentari e senatori  europei nasce dalle direttive europee che vanno adottate e regolamentate paese  per paese”. Infine l’impegno con gli elettori: “Una cosa che mi piacerebbe fare  è informare gli italiani, abituandoli ad avere maggiore familiarità con l’  accesso ai bandi europei e conoscenza dell’Europrogettazione, un punto d’  informazione per dare suggerimenti e indicazioni a imprese e cittadini per  attingere ai fondi strutturali europei. Se dovessi essere rieletta mi  affaccerei a delle commissioni differenti rispetto a quelle che ho frequentato:  come quelle del turismo, dell’industria e delle infrastrutture.“ 

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