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Banzano Biancoverde 1987: “L’Avellino può giocarsela a viso aperto”

Dal numero 4 de “Il Biancoverde” del 13/09/2013

Non è un club, né un’associazione. Banzano Biancoverde 1987 è un gruppo di tifosi. Compatto ed addensato. Del presente e del passato. Che spartisce una passione di cui ama parlarne ai tavolini del bar nel centro del paese: quella per l’Avellino Calcio. Francesco Cirino, cugino del capogruppo Rocco detto “compa Rocco”, apre il confronto ripercorrendo l’avvilente fallimento della Vecchia Unione Sportiva Avellino 1912: “Per noi è stato un grave dispiacere vedere scomparire la nostra adorata squadra di calcio ma l’amore che ci lega a questi colori – con un po’ di tempo – ci ha riavvicinato alla realtà calcistica della città e della provincia. La nuova società ha fatto grossi sacrifici per l’Avellino Calcio. Non dimentichiamoci da dove siamo partiti – precisa il tifoso -. Siamo tornati nel calcio che conta dopo pochi anni ed il merito è della dirigenza, mostratasi stabile e soprattutto affidabile. A nome del gruppo Banzano Biancoverde 1987 esprimo un desiderio: rivedere il vecchio logo sulle maglie dei calciatori. Quel marchio per noi – precisa – è un simbolo di affezione che evoca ricordi di trasferte, fatte di gioie e dolori a sostegno della squadra del cuore. È un’icona importante per l’intera tifoseria avellinese, ormai spaccata da anni. Con il Logo – ammette Cirino – sarebbe tutto perfetto. Ci auguriamo che presto il Presidente Taccone e Dell’Anno si accordino sulla questione”. Un gruppo attivo ed operoso quello di Banzano Biancoverde 1987 dedito anche alle emozioni collettive meno spensierate, dove le gare e le azioni di gioco passano in secondo piano. Iniziative – come quella del “I Memorial Adriano Penna” – che oltre ad onorare la memoria di un amico scomparso, diventano un modo di partecipare e di ritrovarsi. Un evento inaugurato lo scorso 3 settembre, presso il Centro Sportivo Parrocchiale “San Valentiniano” di Banzano, dove ha presenziato anche una delegazione dell’A.s. Avellino in onore del caro Adriano: “Abbiamo avuto il piacere di ospitare, in occasione della manifestazione, Luca Bittante ed Andrea Seculin – afferma Francesco Cirino -. I due calciatori, insieme al nipotino di Adriano, hanno simbolicamente dato il calcio d’inizio. Il torneo, che volgerà al termine il prossimo 20 settembre, è stato un modo per avvicinare la popolazione ai giocatori in modo reale, tangibile – ammette -. Abbiamo consegnato una targa di ringraziamento all’Avellino a nome di Banzano Biancoverde 1987, in ricordo della sentita iniziativa”. I lupi, quest’anno in Serie B, si sono rinforzati anche sotto il profilo del mercato. Francesco di Banzano attribuisce un voto alle contrattazioni in casa Avellino: “Il mercato biancoverde merita un bel sette. Quest’anno possiamo davvero giocarcela a viso aperto con tutte le contendenti del campionato cadetto. Il modulo adottato da mister Rastelli – continua – è quello giusto e può dare tanto. Molti dei giocatori lo preferiscono perché riescono ad esprimersi al meglio. Abbiamo una rosa abbastanza ampia e credo – conclude – che, quest’anno, il leader di questa squadra sarà Fabbro”.

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