Il candidato alla presidenza della Regione Campania propone un piano per salvare negozi e borghi: taglio dei costi, incentivi alle nuove attività e una strategia dedicata alle aree interne.
Bandecchi presenta il suo metodo per ridare vita all’economia locale della provincia di Avellino.
Stefano Bandecchi, candidato alla presidenza della Regione Campania con Dimensione Bandecchi, interviene sul tema fondamentale per il futuro della provincia di Avellino: la lotta al declino del commercio locale nelle aree interne. Un declino aggravato, sottolinea il candidato, dall’isolamento infrastrutturale in cui la politica ha lasciato questa parte della regione.
“L’Irpinia è una provincia tradita da anni di immobilismo. Strade inadeguate, collegamenti inesistenti, trasporti insufficienti. E mentre la politica litiga, i negozi chiudono, le botteghe spariscono, i borghi si svuotano”, afferma Bandecchi.
Il problema, per il candidato presidente di Dimensione Bandecchi, è urgente: “Un negozio che chiude in un paese dell’alta Irpinia non è solo una serranda abbassata. È un pezzo di comunità che scompare. È un servizio in meno per gli anziani. È una famiglia che perde reddito. È un borgo che diventa più fragile. Se continuiamo così, molte aree rischiano di non avere più attività commerciali entro pochi anni.”
Bandecchi spiega che non servono promesse generiche, ma interventi operativi: “Il commercio di prossimità non si salva con gli slogan. Si salva se si riducono i costi fissi, se si facilita l’apertura di nuove attività, se si aiutano i negozi a innovarsi e a stare sul mercato. Io parlo di misure concrete, perché nella mia esperienza di amministratore e imprenditore ho visto cosa funziona e cosa no.”
Il candidato cita il lavoro fatto a Terni come esempio di metodo:
“Da sindaco non ho promesso: ho adottato misure concrete per sostenere i commercianti. Sull’occupazione del suolo pubblico ho ridotto le tariffe di circa l’80%, ho eliminato la tassa sull’ombra, ho adottato misure per incentivare le aziende a trasferirsi, azzerando la tassa sui rifiuti per le nuove attività per i primi cinque anni, con una riduzione del 40% per i successivi cinque. Ho scritto personalmente a 100 brand internazionali per far conoscere loro le agevolazioni e invitarli a investire a Terni.”
Ora Bandecchi propone di trasferire questo approccio nei comuni irpini:
“Serve un piano regionale per i borghi e per le aree interne. Zero tasse regionali per chi apre nuove attività nei centri storici, fondi per ristrutturare locali sfitti, sostegno alle botteghe artigiane e ai servizi essenziali. E soprattutto: una Regione che ascolti i territori, che lavori con le amministrazioni locali e che garantisca tempi certi.”
Il candidato di Dimensione Bandecchi conclude con una linea chiara:
“La provincia di Avellino non deve rassegnarsi allo spopolamento commerciale. I borghi possono restare vivi, ma bisogna mettere in campo una strategia che riduca i costi, incentivi l’apertura delle attività e renda possibile lavorare anche nei paesi più piccoli. Io sono pronto a farlo con un metodo che conosco: concretezza, rapidità e decisioni chiare. L’Irpinia merita molto di più dell’abbandono che ha subito finora.”
