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Banche: in Irpinia aumentano (di poco) le rapine

Avellino – In leggera controtendenza rispetto al resto delle Province campane, in Irpinia, seppur di poco, aumentano le rapine in banca (poco più dell’8 per cento) . E’ il dato che emerge dallo studio dell’Ossif, il centro di ricerca Abi sulla sicurezza, secondo il quale, nel 2008, i colpi allo sportello messi a segno nella Regione Campania sono stati 124 contro i 128 registrati nel 2007, con un calo quindi del 3,1 per cento.
Diminuiscono, dunque, le rapine commesse nelle banca in Campania. Numeri in linea con i dati nazionali stando ai quali le rapine allo sportello hanno fatto segnare una sensibile diminuzione, passando da 2972 nel 2007 a 2160 nel 2008 (-27,3 per cento). L’indagine condotta dall’Ossif è stata presentata oggi a Roma durante il Convegno Abi ‘Banche e sicurezza 2009’. Al centro del dibattito – al quale hanno preso parte oltre al direttore generale dell’Associazione bancaria, Giuseppe Zadra, gli esponenti di banche, istituzioni e Forze dell’ordine – i temi della sicurezza e in particolare le prospettive, gli scenari e le strategie per rendere sempre più protetti e sicuri cittadini, clienti ed impiegati del settore bancario.
Per quanto riguarda le banche in Campania, le rapine sono diminuite a Salerno (-4,8 per cento) e a Benevento (-70,6 per cento) che si conferma la provincia più sicura della regione con sole cinque rapine nel 2008 contro le 17 del 2007. Sono invece aumentate, anche se di poco, le rapine a Napoli (67 contro 63), Avellino (13 contro 12) e Caserta (19 contro 15).

Nessun cambiamento per quel che concerne il modus operandi dei rapinatori: i criminali, infatti, agiscono di solito in pochi minuti, armati spesso di piccole lame e accontentandosi di un magro bottino. In particolare, i malviventi hanno colpito soprattutto di venerdì (23 per cento delle rapine commesse), nella fascia oraria che va dalle 11 alle 13,30 del mattino (71 per cento delle rapine). Ma i colpi più ricchi si sono registrati di lunedì (27,8 mila euro), prima dell’apertura della filiale (54,6 mila euro) o nel tardo pomeriggio dopo la chiusura al pubblico degli sportelli (60,5 mila euro). Il 58 per cento delle rapine, inoltre, è durato meno di tre minuti e nell’84 per cento dei casi a commetterle è stata una coppia di rapinatori che ha agito a volto coperto (60 per cento). Per quanto riguarda le armi utilizzate, le più comuni sono quelle da taglio, come piccoli coltelli e taglierini (61 per cento), mentre continua a diminuire l’uso delle armi da fuoco (14,8 per cento nel 2008 contro il 26,2 per cento nel 1998). Al contrario, aumentano i ‘colpi’ messi a segno con le sole minacce (18 per cento). Tra le ragioni dei buoni risultati raggiunti fino a oggi, secondo l’Abi, la collaborazione tra banche e forze dell’ordine che ha avuto un ulteriore impulso dal protocollo anticrimine firmato già operativo in 87 province italiane, tra cui tutte quelle campane.

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