Banca del Sud – Musto (Csi): “L’approvazione in tempi europei…”

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Avellino – “Fuori da qualsiasi schema di appartenenza politica, oggi, noi Cristiano Sociali per L’Irpinia, plaudiamo, con convinzione, all’approvazione del disegno di legge del Consiglio dei Ministri che istituisce la “Banca del Mezzogiorno”. Noi Csi, insieme a tutti i meridionali, ci aspettiamo adesso che essa, da progetto ancora da definire distintamente, si trasformi in uno strumento veramente capace di ridare slancio al mezzogiorno d’Italia”. Così Nino Musto, leader dei Cristiano Sociali che in una nota continua: “Lo slancio nuovo, di cui il Sud ha bisogno, potrà esserci anche tramite la costruzione di un sistema creditizio adatto alle esigenze delle piccole e medie imprese meridionali. Un sistema creditizio e di merito del tutto diverso da quello delle banche tradizionali. Banche, che purtroppo, oggi hanno troppo tarato i loro sistemi di erogazione del credito sulle necessità ed esigenze dei grandi gruppi industriali del nord. Inoltre, il sistema creditizio tradizionale, è troppo sbilanciato verso vicende di tipo finanziario; infatti molto spesso esse, con la volatilità tipica dei mercati finanziari moderni, si trasformano in avventure che non sostengo l’economia reale del paese, ma non di rado, così come accaduto l’anno passato, trascinano l’economia-sistema di una nazione in una fase di recessione spaventosa. Questo, se le banche avessero sostenuto l’economia reale, l’economia del “Fare”, così come ama definirla il ministro Tremonti, non sarebbe accaduto o quantomeno il tutto sarebbe stato mitigato di molto. Inoltre, ci aspettiamo dal Parlamento e dai Parlamentari, soprattutto da quelli meridionali,in maniera bi-partizan, un atteggiamento di implementazione, ove necessario, di miglioramento del disegno di legge, ma soprattutto che l’iter di approvazione di questo straordinario strumento avvenga in tempi di tipo europeo e non italiani. Il Sud ha bisogno di mezzi tangibili per sostenere, anche se in parte, la soluzione della difficile crisi che lo attanaglia. Le aree più svantaggiate del Paese attendono come una manna un sostegno, ed è per questo che oggi, senza condizionamenti di parte politica che tengano, dobbiamo dire bravi a chi ha perorato e sostenuto tale causa”.

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