Balotelli, Okaka, Ogbonna e Schelotto: in campo la ‘nuova’ Italia

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La chiamano ‘Generazione Balotelli’, un popolo di ragazzi stranieri nati in Italia, così come il calciatore neroazzurro, un campione che ha però ottenuto la cittadinanza solo al 18esimo anno di età. Un fenomeno che è sempre più diffuso nel resto del Paese.
Parlano italiano, frequentano le scuole e gli oratori del territorio eppure gli italiani ‘dalla pelle scura’ proprio non piacciono ai razzisti negli stadi d’Italia. A loro oggi è affidato il destino della Nazionale di calcio Under 21.
Nel pomeriggio gli Azzurrini di Gigi Casiraghi scenderanno in campo a Rieti contro l’Ungheria: tra i convocati ci sono Mario Balotelli e Stefano Okaka all’attacco, Angelo Ogbonna in difesa. È una sfida decisiva, dal momento che la vittoria è infatti obbligatoria per qualificarsi agli europei del 2011, ma anche per guadagnarsi un posto alle Olimpiadi del 2012.

I tre giocatori sono nati e cresciuti in Italia, ma hanno alle spalle altrettante storie di immigrazione. I genitori naturali di Balotelli erano ghanesi, quelli di Okaka e Ogbonna nigeriani. Tutti e tre hanno dovuto aspettare i diciotto anni prima di essere cittadini italiani anche sul passaporto. In campo ci sarà Matias Schelotto, argentino del Cesena naturalizzato italiano.

REAZIONI – Il tandem Okaka-Balotelli entusiasma anche Andrea Sarubbi, del Pd, promotore della proposta bipartisan di riforma della cittadinanza: “Un fantastico attacco di seconda generazione. Rappresenta quello che già avviene da tempo nelle scuole, negli oratori e per le strade del nostro Paese. Chi continua a chiudere gli occhi di fronte a tutto questo e dice no al futuro multietnico per l’Italia ha ragione: il futuro, infatti, è adesso”.

Sembra essersene accorto, chissà con quanta soddisfazione, anche l’europarlamentare della Lega Nord Mario Borghezio, secondo il quale gli azzurrini di colore, sono “… parte della nuova società multirazziale”. Ma il leghista è sicuro: “Io penso che quando un giorno, non lontano, ci sarà una nazionale padana ufficiale, i giocatori saranno tutti padani”.

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