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“Le elezioni comunali nel capoluogo hanno mostrato ancora una volta i limiti e le velleità dei partiti cosidetti maggioritari della città – si legge in una nota del Prc – Qualsiasi sia l’esito del ballottaggio, le urne ci consegneranno un consiglio comunale quasi totalmente composto da personaggi inclini al trasformismo e poco capaci di fornire contributi reali a migliorare la vita degli avellinesi”. Ma la riflessione di Costantino D’Argenio e compagni tocca anche il numero eccessivo di candidati: “Siamo certi che tra i tantissimi candidati molti avrebbero voluto essere eletti per portare proposte e idee, per spirito di servizio nei confronti della propria comunità. Ancora una volta non saranno loro a entrare in consiglio comunale, ma i capi cricca, rais di quartiere, figli di imprenditori, prestanome o peggio ancora. Nessuno in grado di affrontare i drammi sociali che vivono i cittadini avellinesi: la risposta di chi, oggi diviso, ma per decenni collocato dalla stessa parte, non è stato ripensare relazioni e individuare potenzialità nel Territorio, ma ricorrere agli affetti familiari, alla gratitudine di un dipendente o di un ammalato verso il medico, per conservare o conquistare piccoli pezzi di un fantomatico potere”.
Ovviamente a tre giorni dal ballottaggio non può mancare la presa di posizione rispetto ai due schieramenti in campo: “Abbiamo sperato che nel Partito Democratico, ripulito da alcuni dei protagonisti della politica locale e nazionale, emergesse la volontà di cambiare rotta. Questo non è accaduto né prima del voto, né nei giorni immediatamente successivi. Al di là di qualche vaghissima dichiarazione di circostanza, il sindaco uscente e chi è con lui in questa fase, non hanno creduto nella possibilità di creare un vero centrosinistra facendo proprie le istanze e i contenuti che noi, Centro Sinistra Alternativo, abbiamo portato avanti, orientando la politica amministrativa alla solidarietà e allo sviluppo. Segno inequivocabile è l’apparentamento con le liste civiche a sostegno di Gianluca Festa, autorevole esponente del partito del nullismo.
“Siamo al tempo stesso consapevoli di cosa ci sia dall’altra parte: la saldatura tra demitismo, destra e capipopolo. Avvertiamo – conclude il documento – quindi il dovere di sbarrare la strada al centro destra: come le altre forze che hanno costruito il Centrosinistra Alternativo, la Lista Comunista invita a non votare Preziosi.
L’ultimo invito è rivolto al Pd e a Galasso: non accettare, in caso di vittoria, transfughi trasformisti”.