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Ballottaggio – Chiamata alle armi del Pd per sostenere Galasso

Avellino – Doveva essere una riunione organizzativa quella immaginata per oggi dal Partito democratico. Invece l’appuntamento, al Samantha della Porta, si è trasformato in un rullo di tamburi per caricare il sindaco uscente Giuseppe Galasso in vista del ballottaggio del 21 giugno. Nel giorno del venticinquesimo anniversario dalla morte di Enrico Berlinguer ricordato dal segretario provinciale Franco Vittoria, il Pd sembra aver già dimenticato la pesante sconfitta delle elezioni provinciali, e guarda avanti. “Dobbiamo recuperare il filo pezzato tra istituzioni e cittadini” ha detto Vittoria tra gli applausi della sala grande del centro sociale, gremita di candidati e simpatizzanti. Tutti pronti a sostenere Galasso nella battaglia al comune capoluogo contro quella che il segretario provinciale ridefinisce “accozzaglia di potere”. “Ad Avellino bisogna vincere per alzare l’asticella contro la camorra e il malaffare. Vincerà la città degli invisibili, contro quella dei poteri forti”. Ma a parlare del capoluogo è lo stesso Pino Galasso che tra cori e standing ovation al grido di “Meglio Galasso”, si dice tranquillo: “Questa è la fase più bella, non più difficile della campagna elettorale, perché abbiamo dalla nostra parte gli alleati migliori: cuore e passione”. E’ una città matura quella delineata dall’uscente primo cittadino che, a detta sua, ha già scelto il suo sindaco. “Voglio tranquillizzare i miei avversari: ho sei liste di candidati che saranno con me fino alla fine. Chi ha paura o dà segnali di scoramento resti a casa in questi giorni di battaglia durissima”. L’intento del sindaco è mettere a confronto il suo operato e quello di Massimo Preziosi già primo cittadino nel quinquennio 1975 – 1980, questo sarà il leitmotiv della conferenza stampa che terrà domani mattina. Non una parola spesa sul tema più atteso in queste ore, cioè quello degli apparentamenti, alla luce del fatto che, salutato definitivamente Nicola Micera, l’alleato più naturale dovrebbe essere Antonio Gengaro che però ha posto l’aut aut rispetto ad un eventuale apparentamento con Gianluca Festa.
A tirare un po’, metaforicamente, le orecchie a chi dall’interno del partito ha già dato inizio al valzer delle polemiche ci pensa il senatore Enzo De Luca, neoeletto consigliere comunale di Avellino. “Basta con le polemiche. Ora è il tempo di fermare la tempesta populista e antidemocratica di un centro destra che vorrebbe impossessarsi anche della nostra città. Bisogna fermare il decadimento etico e sociale in atto nel Mezzogiorno a partire dalla vittoria al ballottaggio”.
Tra i tanti presenti all’incontro anche Alberta De Simone, in queste ore oggetto di attacchi da parte di alcuni suoi compagni di partito che sembravano non attendere altro che perdere le elezioni provinciali per “tirare le somme”. Ma l’ex Presidente della Provincia,dopo una campagna elettorale a tappeto, fatta in tutti i comuni dell’Irpinia, può portare a casa un bel risultato: il caloroso applauso ricevuto soprattutto dalle giovani leve del partito. Perché se di rinnovamento c’è bisogno nel Partito democratico, rinnovamento sia. (di R.F.)

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