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Si contrappone Michele Caso (ore 22), sindacalista della Uil, fratello del già consigliere comunale Enzo.
Al primo turno Gambacorta è stato votato da oltre un terzo degli elettori arianesi, mentre Caso (sostenuto da Ncd di Gino Cusano, dalla lista Orologio di Carmine Ruggiero e Manfredi D’Amato, dalla lista di Peluso e da una del sindaco) si è fermato poco sopra il 20% superando nel fotofinish Giovanni La Vita. Mentre Gambacorta in coerenza ha scelto di non apparentarsi con nessun escluso del primo turno, proseguendo e credendo nella forza della sua squadra iniziale, storia diversa per Caso che ha accettato “il soccorso” di Pd e Psi che raggranellarono un 6% con il candidato sindaco Guido Riccio. Si è sotto certi aspetti ricomposta quella “grande coalizione per un governo di rilancio” che naufragò prima delle presentazione delle liste, per i soliti personalismi e veti incrociati che ora giocoforza sono stati comunque messi da parte. Tutti gli altri candidati esclusi non si sono pronunciati, lasciando libera scelta ai propri elettori.