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Ballottaggio – Appoggio a Preziosi: le ragioni di Giuseppe De Mita

“Il voto di ballottaggio di domenica prossima ad Avellino, comunque vada, segnerà la fine di un’epoca, è vero. Ma è bene capire quale epoca finirà”. Lo sostiene Giuseppe De Mita che individua nello svuotamento populista del sistema paese il tema politico vero di questo scontro elettorale. Un populismo nato con Berlusconi, secondo l’esponente dell’Udc, ma che trova come principale interprete il Pd. “Si può anche censurare la vita privata di un uomo pubblico – spiega de Mita – ma chi lo fa deve averne la credibilità, a Roma come ad Avellino”. E così passa agli elettori di Avellino invitandoli a “fare argine contro quell’arretramento culturale e civile che si avrebbe votando Galasso. Togliamo la maschera alle cose e raccontiamo la realtà per com’è – prosegue – Non si può pretendere che si creda che Massimo Preziosi organizzi una banda mossa dal potere, mentre quello che combina il Pd all’ASI e negli enti sia il segno di spirito di servizio. Ed è un po’ troppo venirci a raccontare che Gianluca Festa, dopo averne dette di tutti i colori su Galasso, si è poi apparentato perché vinto dalla propria coscienza civile piuttosto che dalla promessa dell’Alto Calore o del Vice Sindaco. Cerchiamo di non prendere in giro le persone. C’è un Sindaco che dopo 5 anni non ha ancora deciso se fare il primario di rianimazione all’ospedale o il sindaco di un capoluogo, nonostante l’impegno preso nella precedente campagna elettorale (cosa che stavolta si è ben guardato dal fare). E questo sarebbe il baluardo ultimo della democrazia? – si chiede – Siamo seri”. Quindi arriva alle conclusioni: “Questa non è la campagna elettorale delle coerenze di convenienza, ma quella della competenza e della capacità. Se vogliamo cambiare ora ne abbiamo l’opportunità. E lasciamo stare la coscienza civile, se qualcosa gli Avellinesi devono proprio risvegliare, questa cosa è l’amor proprio, l’amore ed il rispetto per se stessi e la propria città, votando Massimo Preziosi”.

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