Baiano – Operazione Free Ticket: 5 denunce dalla Guardia di Finanza

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Baiano – P.M. 52enne di Avella, C.F. 52enne di Avella, R.G. 26enne di Lauro, B.T. 40enne di Avella e A.M. 23enne di Domicella: sono i 5 irpini denunciati a piede libero dalla Guardia di Finanza nel corso dell’operazione Free Ticket per i reati di truffa e di falso ideologico.
L’attività sviluppata dai finanzieri della Brigata di Baiano, agli ordini del Maresciallo Capo Marcello Daniele, ha avuto inizio oltre un mese fa, nell’ambito dei servizi disposti dalla Compagnia di Avellino per contrastare il fenomeno delle truffe perpetrate nei confronti del Servizio Sanitario nazionale. Sono state sottoposte ad attento controllo documentale numerose prescrizioni mediche ove risultavano annotate (e sottoscritte) le dichiarazioni alla base dell’esenzione dal pagamento del ticket sanitario.
Nel caso specifico, oltre alla verifica degli elementi informativi riportati nelle attestazioni, oggetto di particolare attenzione sono state alcune dichiarazioni che, tranquillamente sottoscritte dai rispettivi firmatari, attestavano un reddito al di sotto della soglia minima prevista per il pagamento del ticket.
L’esame cartaceo dei documenti acquisiti dai militari a seguito della collaborazione in essere con la ASL di Napoli 4, con sede in Pomigliano d’Arco, è stato integrato dai delicati riscontri avviati con i dati informativi custoditi presso l’Anagrafe Tributaria e con le notizie in possesso della Guardia di Finanza: ciascuna delle attestazioni ha comportato pertanto un certosino lavoro d’approfondimento che, corroborato da specifici riscontri, si è sostanziato sinora (l’operazione continuerà anche nel prossimo periodo) nella constatazione che ben cinque soggetti avevano usufruito dell’esenzione dal pagamento della prestazione sanitaria.
A fronte di una situazione reddituale alquanto elevata, i soggetti caduti nella rete della Finanza risultavano aver dichiarato redditi inferiori se non una vera e propria situazione d’indigenza, anche a fronte di una stabile occupazione. In tutte e cinque le situazioni di false attestazioni, i responsabili avevano peraltro tentato di rendere più difficile il controllo delle rispettive posizioni in quanto, pur trattandosi di soggetti residenti in provincia di Avellino, avevano usufruito di fatto della prestazione sanitaria presso strutture convenzionate ubicate in provincia di Napoli. Ma l’escamotage nulla ha potuto di fronte alla meticolosità dei controlli delle Fiamme Gialle, con un impegno per la Brigata di Baiano che si è protratta per oltre un mese e non è al momento ancora concluso.

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