Baiano – Oltre 16000 metri cubi di rifiuti nascosti sotto il suolo

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Baiano – Questa mattina le Fiamme Gialle di Baiano, agli ordini del Maresciallo Capo Marcello Daniele, hanno sottoposto a sequestro a Baiano un’area comunale di circa 6.000 metri quadri adibita a discarica abusiva.
L’intervento odierno è stato il frutto di una attenta attività d’intelligence che ha indirizzato i militari verso un terreno in località Torre Morta (nei pressi dell’incontaminato bosco di Arciano e nelle vicinanze della sorgente di Fontanavecchia) dove, secondo precisi elementi informativi sembravano esser da tempo confluiti rifiuti solidi urbani.
In una porzione di terreno ricoperta da erba, rovi ed arbusti, i militari hanno proceduto ad una vera e propria “caccia al tesoro” che, anche mediante l’utilizzo di una pala meccanica, ha consentito di rilevare a seguito di uno scavo appositamente effettuato come, sotto terriccio ed arbusti, fosse stata nascosta una messa di rifiuti solidi urbani.
Il controllo, esteso poi all’intera area, ha fatto emergere l’occultamento di un enorme quantitativo di rifiuti che venivano in tal modo illegalmente smaltiti, con una datazione presunta risalente al periodo di “emergenza rifiuti” dei primi mesi dell’anno. Dopo gli opportuni accertamenti connessi all’individuazione delle responsabilità, l’operazione si è conclusa con il sequestro di tutta l’area, di particolare pericolosità considerata la sua estensione e la sua dislocazione.
La discarica abusiva dopo gli opportuni accertamenti e calcoli, è stata quantificata per 3.200 metri quadri circa e contenente 16.000 metri cubi di rifiuti solidi urbani per un peso complessivo di circa 1.050 tonnellate.
Il fondo è risultato di pertinenza del Comune di Baiano e, pertanto, nei confronti del responsabile dell’Amministrazione Comunale, in relazione alla violazione alle disposizioni in tema di tutela ambientale, è scattata la segnalazione alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino. Dopo la convalida degli atti e presumibile il trasferimento della trattazione alla Procura della repubblica presso il tribunale di Napoli (competente a livello Regionale per le ipotesi di reato attinenti le attribuzioni del Sottosegretario di Stato per l’Emergenza rifiuti).
Mentre da un lato l’intera area sottoposta a sequestro giudiziario sarà oggetto di bonifica per tornare ad essere parte inscindibile della bellezza della provincia irpina, sul fronte investigativo sono stati avviati specifici accertamenti tesi a chiarire le responsabilità della costituzione di una vera e propria discarica, contenente rifiuti che sembrano provenire dalla raccolta differenziata, realizzata in uno scavo artatamente occultato.

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