Baiano, la sfida di Colucci: “Restituire un futuro al paese”

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Lavoro, cultura della legalità , politiche sociali e giovanili, sviluppo territoriale: Michele Colucci, candidato a Sindaco per la lista Impegno per Baiano , ha le idee chiare sui punti di forza della candidatura. “Oggi chi si candida ad amministrare un Comune deve essere consapevole di quanto sia difficile ,in tempi come quelli attuali, assumersi la responsabilità di guidare una comunità; bilanci risicati, patti di stabilità sempre più limitativi, tagli delle risorse finanziare, e servizi essenziali per il Sociale ridotti al minimo”. Senza una progettualità aderente al contesto territoriale in cui si vive e si opera, non è possibile ipotizzare alcuna forma di amministrazione seria. Perciò, io credo che sia necessario puntare su una riqualificazione dell’Ente in termini di dignità di rappresentanza, difesa degli interessi generali della comunità, attenzione alla persona e ascolto delle ragioni di un territorio troppo spesso vessato da una politica personalistica e senza futuro”

Queste le premesse dell’ impegno politico. Dopo varie esperienze di attività amministrativa, come mai ora ha scelto di candidarsi a Sindaco?
“A dire il vero, l’esperienza avuta mi ha reso sempre più sensibile e attento alla difesa del Bene Comune, a differenza di quanti hanno invece pensato soltanto al tornaconto personale. In un quadro politico che muta continuamente e che non riesce a costruire ragioni concrete di sviluppo territoriale e occupazionale, è sempre più difficile profilare una via d’uscita alle continue emergenze che ogni comune è costretto ad affrontare: oggi posso, con umiltà e consapevolezza, affermare di sentirmi pronto per questa sfida elettorale. Ho cercato , nell’arco del mio impegno amministrativo precedente, di guardare con attenzione ai problemi della gente comune, quella più esposta ai bisogni e meno tutelata da politiche troppo spesso dedite solo a costruire presidi personali di potere”.

Quali i punti di forza del suo programma?
“Priorità assoluta a progetti che possano incentivare forme di lavoro: più che mai pressante è l’esigenza di fare fronte ai problemi della disoccupazione, in una società sempre più apparentemente benestante, ma – nella sostanza – senza sbocchi e canali di inserimento lavorativo e integrazione sociale. Senza una seria politica del lavoro, una comunità non può crescere perché i giovani e le risorse umane in generale non hanno potenzialità di sviluppare progetti per il Futuro. Io posso assicurare il massimo impegno nella ricerca di ogni forma di sviluppo sociale e di inserimento lavorativo per i giovani e per le energie del nostro territorio. Bisogna percorrere tutte le possibilità per intercettare , attraverso l’analisi dei bisogni, ogni forma di investimento .La gente ha necessità di riprendersi le ragioni della speranza, ma attraverso una politica di fatti, di concretezze: i castelli in aria non bastano più a raggirare l’elettorato. Oggi più che mai, la politica deve recuperare credibilità anche in termini di efficienza e riaffermazione di valori.: favorirò ogni forma di aggregazione, associazionismo, cooperazione , tesa a produrre lavoro. Progetti di ampio respiro, che si aprano alla formazione e alle necessità di contesti di azione sempre più esigenti”. E inoltre, Baiano deve uscire dall’isolazionismo e aprirsi ad un processo di integrazione con altri Comuni , per potenziare la capacità di associare servizi essenziali : fare sistema, mettere in rete le risorse. E poi, potenziare i processi di informatizzazione :oggi è fondamentale mettersi sempre più in gioco in termini di rappresentanza e visibilità. Bisogna che gli Enti si affermino ‘fuori dalle mura’ locali, perché i Comuni sono costretti ad essere sempre più competitivi anche nella capacità di proposizione e di offerta : in altre parole , saper valorizzare e proporre il proprio territorio è il gradiente che fa la differenza e che può contribuire moltissimo nello sviluppo di opportunità lavorative.

Perché l’elettorato dovrebbe scegliere lei e non altri come Sindaco di Baiano?
“Perché la mia passione per la Politica è vera. Perché la mia candidatura non è di facciata. Nessun burattinaio muove i fili della lista Impegno per Baiano pensando soltanto al proprio tornaconto. Perché sono un uomo libero, che ha il sogno di restituire a Baiano la speranza nel futuro”.

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