Baiano, festa del Maio si macchia di sangue: tre feriti

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La Festa del Maio, evento folcloristico del Mandamento si macchia di sangue a causa di botti illegali. La festività ha antichissime origini, che affondano le radici in tempi pagani, forse correlate con la primavera (Maio, Maggio), tuttavia, si inserisce nella tradizione cristiana a tutti gli effetti, come presentazione di doni a scopo propiziatorio e a ringraziamento: il Maio, l’albero maggiore, vale come offerta sacra. Una tradizione secolare, ma che ultimamente riveste sempre più una maggiore pericolosità. A Baiano era tutto pronto. Gli spari delle carabine hanno fatto da cornice alle migliaia di persone che hanno dalle prime luci dell’alba accompagnato il Maio fino alla sua ubicazione in piazza Santo Stefano. Il grosso albero è stato issato, tra cori, fuochi e tanta partecipazione e in piazza è iniziata la gara di botti. Giuseppe Lippiello, 23 anni era intento a lanciare un “track”, quando la scintilla è finita nello zaino che aveva alle sue spalle pieno di botti che ha provocato la deflagrazione. Il boato è stato enorme, il giovane è stato scaraventato a decine di metri, finendo in una pozza di sangue. Ha perso un arto ed ora è in una corsia di Ospedale al Cardarelli di Napoli sotto osservazione. Ma le ferite non sono state solo per lui. Un altro ragazzo Salvatore Crisci, che ha cercato subito di soccorrere l’amico è stato investito dagli scoppi successivi rimanendo leggermente ferito. Ma il bilancio dei feriti, nella deflagrazione è salita: Pellegrino Alaia, seduto su una panchina della piazza principale del paese ed è stato investito dall’esplosione. Marasma generale, immagini raccapriccianti. Sul posto immediatamente gli uomini del 118 e dei Carabinieri della Compagnia di Baiano per le prime indagini e provvedimenti. Intanto gli uomini della Brigata della Guardia di Finanza di Baiano hanno sequestrato 800 tric trac e due buste di polvere pirica.

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