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Non veniva convocata nella Giunta, non coinvolta nelle decisioni, in parole povere messa all’angolo dai suoi stessi compagni di viaggio alle ultime elezioni amministrative tenutesi un anno e mezzo fa e vinte grazie al bacino di voti portato in dote dalla stessa a suon di preferenze. Manifestò tale atteggiamento di chiusura nei suoi confronti da parte della maggioranza anche qualche mese fa in una intervista, in occasione della nota querelle sugli impianti di risalità del Laceno. Dissentiva, dando una soluzione alternativa al problema. Ma ciò dava fastidio.
Il sindaco Nigro nell’ordinanza scrive: ” che Maria Vivolo, da tempo, ormai, si pone in contrasto con le decisioni assunte dalla Giunta Comunale con comportamenti che vanno ben oltre la divergenza di opinioni, non assicura alcun apporto collaborativo alle attività dell’organo amministrativo, assentandosi regolarmente, senza giustificazione alcuna, dalle riunioni dello stesso e contribuendo, in tal modo, anche al crearsi di un clima scarsamente utile alla realizzazione di programmi che il Gruppo di Maggioranza si è prefisso”.
Poi aggiunge: ” è venuto meno il presupposto fondamentale del rapporto di fiducia che aveva ispirato ad era sotteso alla nomina, ad Assessore, del consigliere Maria Vivolo. Una querelle ora che si trascinerà nelle aule del Tribunale, poichè facile ipotizzare che la Vivolo ricorrerà al provvedimento. Si infiamma il clima politico a Bagnoli Irpino.