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RACCOLTA DI FIRME per la chiusura dei locali notturni a mezzanotte in estate e alle due in inverno. Una misura che consentirebbe maggiori controlli sulle strade da parte delle Forze dell’Ordine. E’ l’iniziativa richiesta alla trasmissione radiofonica di Zapping da sempre al fianco dei diritti.
RISPETTO DEL LIMITE DELLA VELOCITA’, ad oggi mai rispettato considerato lo sfrecciare di automobili, motociclette che tutti i giorni percorrono strade della morte.
E ancora confronti, confronti e confronti fino alla nausea a patto che qualcosa si muova. A patto che non si voglia considerare la morte come una fatalità. Riflessioni di un cittadino, il primo, che non vorrebbe più partecipare a cortei funebri. Che invece vorrebbe vedere rafforzato il ruolo della famiglia, della scuola, della comunità. Da allora iniziative sono state intraprese: prima fra tutte una delibera comunale indirizzata a tutte le forze parlamentari che aprisse il dialogo su una problematica di troppa attualità e drammaticità; un convegno ‘Spegnere la notte’, al quale tra gli altri parteciparono: i senatori Nicola Mancino, Angelo Flammia, l’on. Franco D’Ercole, rappresentanti delle istituzioni locali.
INTERVENTI SULL’OFANTINA KILLER : “Abbiamo dato solidarietà al sindaco di San Potito Ultra, Moricola. Abbiamo incontrato l’assessore regionale Ennio Cascetta. Un vertice nel corso del quale l’Anas si è impegnata alla realizzazione della terza corsia nel tratto incriminato: Parolise-Avellino”. Ma non basta, sembra dire. La parola d’ordine pare essere la prevenzione. “Dobbiamo insistere su controlli soprattutto di notte e non dobbiamo pensare a quella strada come a scorrimento veloce, ma solo ad un’arteria nata per essere più comoda”.
APPELLO AI RAGAZZI: “Nell’adolescenza, in genere nella gioventù c’è uno strascico di onnipotenza. Purtroppo i fatti ci hanno dimostrato il contrario. I ragazzi dovrebbero custodirsi perché sono il nostro futuro. E non per questo approfittare per diventarne tiranni”.
APPELLO ALLE ISTITUZIONI: “Il problema è la sistematicità in modo continuativo e non saltuario”. Quello di Antonio Di Mauro un appello che suona così: ‘Raccogliamo l’acqua e prosciughiamola in nome della vita’.
(Di Teresa Lombardo)