Bagnoli– Dalla Regione 600mila euro per ‘Santissimo Salvatore’

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La seduta del prossimo Consiglio comunale, in programma per giovedì 26 gennaio, decreterà le sorti del rifugio del Santissimo Salvatore, vera e propria icona bagnolese situata alle sponde del lago Laceno. Dalla storia secolare, il rifugio del Santissimo Salvatore, nel corso degli anni ’60 fu trasformato in un accogliente albergo. Famoso il soggiorno del regista Pier Paolo Pasolini in occasione dell’edizione della kermesse cinematografica ‘Laceno d’Oro’. La leggenda narra che San Guglielmo da Vercelli e San Giovanni da Matera durante la loro permanenza in Irpinia avessero scelto il luogo per la loro meditazione spirituale. Ed proprio in cima al monte Laceno, nella suggestiva grotta, che i due eremiti, ebbero la visione del Cristo. Per il recupero del rifugio saranno investiti finanziamenti regionali relativi alla legge 51, pari ad un totale di 600mila euro. “L’eremo del Santissimo – ha spiegato il primo cittadino Antonio Di Mauro – rappresenta un simbolo per tutta la comunità bagnolese. Durante l’800 divenne una Chiesa per poi trasformarsi in albergo nella seconda metà del ‘900. La pericolosità e la tortuosità del percorso che portano al rifugio, rendono attualmente difficile il raggiungimento della struttura. Lo scopo che si pone questa amministrazione è quello di riportare all’antico splendore il rifugio e l’area circostante, al momento in uno stato di degrado”. Ancora top secret la funzione del rifugio dopo l’intervento di restauro. Non sono da escludersi l’impiego come centro di divulgazione informativa o come punto ristoro. Per il primo lotto dei lavori saranno utilizzati 450mila euro derivati dai fondi regionali, il restante sarà investito in opere pubbliche incluse all’interno del nuovo Puc. “Tra le priorità amministrative – continua Di Mauro – c’è anche quella dell’approvazione del Piano Urbanistico Comunale. Nonostante sia ancora in una fase di elaborazione, contiamo di adottarlo al più presto per migliorare la rete di servizi e la qualità della vita cittadina”.

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