![]()
Ce la farà Babbo Natale a trovare gli indirizzi dei tanti bambini perso tra i meandri di ben 52 cartelli di ‘lavori in… corso’? Probabilmente chi di buon cuore dovrà avere l’ardire di organizzare una raccolta fondi, magari Fas, per equipaggiare la sua slitta di un bel Tom Tom.
E, trovato il percorso, forse rimarrà davvero impressionato dallo spettacolo offerto dalla città dove, per non mortificare del tutto la suggestiva aurea dei festeggiamenti, qualcuno ha ben pensato di proiettare gli auguri, con tanto di stelline, sulla facciata di un palazzo in ristrutturazione. Il Corso Vittorio Emanuele evoca malinconia mentre la magia offerta dalle vetrine addobbate viene in parte mortificata da luminarie che di luminoso quest’anno rendono ben poco. Ma anche questo è Natale.
Una corsa all’ultimo regalo?… no davvero! La corsa infatti è… all’ultimo parcheggio, ammesso e non concesso che sia possibile trovarne uno. Probabilmente la nevrosi dei cittadini sarà alimentata più dal traffico bloccato che dal regalo mancato. Cosa dire poi dello stato febbrile dei commercianti? Cercano invano di far quadrare i bilanci delle proprie attività commerciali ma i conti non tornano perché persi tra le nebbie di traffico, viabilità ingestibile e zone sosta praticamente ridotte all’osso.
Ma a chi pensa che peggio di così è difficile andare è opportuno ricordare che, invece, al peggio non c’è mai fine.
E se l’8 dicembre è trascorso tranquillo domani si torna a lavoro ampliando di ben 12 metri il cantiere di Piazza Libertà in direzione Via Due Principati. E le renne non guideranno slitte cariche di doni ma tir con travi di 17 metri necessarie alla realizzazione dei lavori del tunnel. A questo punto lo si può proprio dire: le cose possono solo migliorare.