B a 22 squadre, Iovino: “Il Coni ha blindato la norma sull’organico”

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Calcio – Nella giornata di ieri, il Collegio di Garanzia del Coni ha riscritto la breve storia del torneo 2014/2015 di Serie B. Dovrà essere a 22 squadre, e non più a 21, come aveva prefigurato il fallimento del Siena, preceduto dalla delibera del Consiglio Federale dello scorso 27 maggio. Novara e Juve Stabia ora sperano, ma le vespe hanno commesso l’errore di aver prodotto in giudizio un atto di intervento “irricevibile ed inammissibile, perché presentato senza la rituale corresponsione dei diritti e tardivamente rispetto al momento in cui l’interesse a intervenire è sorto”.
“La sentenza emessa ieri dal Collegio del Coni – afferma il consigliere Adise, massimo esperto di materiale federale, Bruno Iovino ai microfoni di Irpinianews – riporta un chiaro riferimento all’. 49 NOIF, attualmente in vigore, che prevede un organico a 22 squadre. Dunque, non si è entrati nel merito del ripescaggio, bensì la questione riguarda l’integrazione dell’organico. Se sarà il Novara o la Juve Stabia a beneficiare del ripescaggio, questo dovrà dirlo la federazione. Una cosa è certa: il giudizio di ieri del Collegio ha costretto Figc e Lega a rivedere le proprie posizioni, che non avevano tenuto conto dell’art. 49”. Il club stabiese ora potrebbe intraprendere la strada della giustizia amministrativa. “Ha questa possibilità – spiega Iovino – Dopo il più alto grado di giudizio sportivo, che è il Coni, la normativa prevede che una società possa rivolgersi al tribunale amministrativo. Bisognerà però attendere prima il Consiglio Federale di lunedì prossimo che si esprimerà in merito al ripescaggio”.
Sull’elezione di Carlo Tavecchio alla presidenza della Federcalcio: “Personalmente ho la massima stima nei suoi confronti. Sicuramente dovrà lavorare molto per cambiare il sistema e sanare un’evidente spaccatura tra le leghe da una parte e AIC e AIA dall’altra. Uno scenario del genere non fa bene al calcio italiano. Accolgo con entusiasmo le parole del nuovo presidente federale, che ha inviato un messaggio di unità e coesione dopo la sua elezione. Aspettiamo di vedere i fatti. Con la sua esperienza potrà mettere tutti d’accordo. Ad Avellino lo abbiamo accolto diverse volte come nel 2008, una persona perbene al pari di Giancarlo Abete che gli ha ceduto il posto”. (@claudio_devito)

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