Avvocati arianesi chiedono fusione dei tribunali in un’unica sede

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Si è tenuta questa mattina presso il Tribunale di Ariano Irpino una riunione del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati allargata a tutti gli iscritti, per fare il punto della situazione in ordine alla prossima entrata in vigore della c.d. “riforma della geografia giudiziaria”.
Pur nella consapevolezza dell’estrema difficoltà di incidere sulle decisioni già prese, gli avvocati arianesi hanno ritenuto utile ed opportuno invitare il Governo a prendere in considerazione la proposta di costituzione di un secondo Tribunale irpino, da realizzare mediante la fusione dei due Tribunali di Ariano Irpino e S. Angelo dei Lombardi. Ciò soprattutto in considerazione dell’o.d.g. votato dal Parlamento in sede di conversione del c.d. “decreto del fare”, che raccomanda al Governo di verificare, prima dell’entrata in vigore della riforma, la possibilità di apportare modifiche mediante l’adozione di un decreto correttivo.
Gli avvocati hanno inoltre chiesto un forte impegno dei politici locali, ad ogni livello, per sostenere il progetto di unificazione dei due Tribunali. “Continueremo fino all’ultimo giorno – ha affermato il Presidente del COA di Ariano Irpino avv. Carmine Monaco – a combattere la nostra battaglia affinché nessuna soluzione possa rimanere intentata e perché sappiamo che la riforma così com’è non può assolutamente partire”.
“Crediamo che sia opportuno – ha aggiunto l’avv. Marcello Luparella, Delegato OUA – cogliere l’occasione offerta dall’o.d.g., recentemente approvato in Parlamento, che ritiene necessari degli aggiustamenti alla riforma. E’ però assolutamente indispensabile un sostegno dei nostri rappresentanti politici, ad ogni livello”.
Alla fine della riunione è stato redatto un documento che verrà inviato al Governo ed a tutti i rappresentanti politici irpini nel quale gli avvocati del Foro di Ariano Irpino chiedono la fusione dei due Tribunali, al fine di salvaguardare la giustizia in prossimità di un territorio particolarmente svantaggiato dal punto di vista geografico ed infrastrutturale, garantendo così maggiore efficienza ed economia di spesa.

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