Avellino:Teoria e Critica del film,torna in città il corso nazionale

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Viene riproposto ad Avellino, anche per l’anno 2007, il Corso Nazionale di Teoria e Critica del Film organizzato dal Centro Studi Cinematografici. Per potenziare ulteriormente le attività svolte negli anni scorsi e valorizzarne l’impegno profuso, il CSC ha scelto di realizzare nella città di Avellino, in collaborazione con il Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti(CIDI) e con l’Associazione Proteo il XXII Corso Nazionale di Teoria e critica del Film dal titolo “Uno sguardo lungo sull’Italia: Dagli anni 60 ad oggi (costume e società nell’Italia che cambia)”. Il corso, rivolto ad operatori scolastici e culturali e a quanti hanno amore ed interesse per la settima arte, si propone di analizzare con quali modalità artistiche e con quale sensibilità sociale e politica la cinematografia italiana degli ultimi decenni del ‘900 abbia saputo non solo rappresentare le modificazioni strutturali e sovrastrutturali della società italiana degli ultimi decenni del ‘900, ma anche come essa ne sia stata acuta anticipatrice. L’iniziativa si articolerà in conferenze corredate dalla proiezione di materiali esemplificativi degli argomenti proposti e in proiezioni di film particolarmente rappresentativi di temi emblematici di una certa realtà storica (il disagio generazionale degli anni 80′; l’integrazione tra popoli e culture diverse; le problematiche legate alle trasformazioni del mondo del lavoro). “In questa nuova iniziativa – si legge nella nota – intendiamo privilegiare come interlocutori gli operatori della scuola. offrendo loro strumenti validi ed approfonditi per un lavoro didattico che individui nell’arte cinematografica un mondo da conoscere meglio in tutte le sue implicazioni e sfumature di contenuti e scelte estetiche ed uno strumento per affrontare tematiche e discipline diverse. Il cinema è parte fondamentale della cultura del Novecento ed ha lasciato una traccia importante anche nelle materie scolastiche. Forma d’arte e strumento di comunicazione, esso è la massima e più diffusa espressione del nostro tempo e, sempre più, imparare guardando diventa segno dei tempi. Un rinnovamento delle impostazioni metodologico-didattiche esige che il cinema venga considerato in modo più specifico per la sua importanza e notorietà, per le tante valenze e implicazioni educative che comporta, integrandolo nella programmazione curricolare con percorsi cinema-letteratura-storia, senza dimenticare di dedicare a questo medium e a questa forma espressiva un’attenzione metodologicamente adeguata”. Il Centro Studi Cinematografici, in collaborazione con il CIDI l’ Associazione Proteo, intende offrire inoltre a tutti coloro che sono appassionati dell’arte cinematografica l’ opportunità di diventarne fruitori sempre più consapevoli, sviluppando e rafforzando capacità di analisi e di scomposizione del messaggio artistico e riconoscendo specificità e particolarità del linguaggio cinematografico.

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