Avellino – Al Samantha della Porta per parlare di Partito Democratico. Al tavolo: il segretario cittadino della Quercia Gerardo Adiglietti, il presidente dell’associazione ‘Uni Pa De’ Mario Matarazzo, l’assessore regionale Rosa D’Amelio e il sindaco di Avellino Giuseppe Galasso. Assente l’assessore Enzo De Luca per impegni partenopei. In sala: Lello De Stefano, Franco Maselli, Enza Ambrosone, Peppino Di Iorio, Ivo Capone, Pino Freda, Mirella Giova, Enzo Violano, Umberto Vecchione, Ernesto Di Cecilia, Sergio Barbaro, Tonino Festa, Francesco Todisco, Nicola Poppa. E molti altri. Presenze per dire: Il Pd deve essere il rinnovamento. Deve aprirsi alle nuove generazioni e alle donne, “alla gente che vuole concorrere a definire il senso di questo progetto… La vecchia classe politica – ha dichiarato Gerardo Adiglietti – è chiamata a compiere un passo indietro rispetto alla nuova. Il punto è questo. Dall’altra parte c’è troppa leggerezza. Nessuno mette in discussione la storia. Anzi. Il passato contribuisce a costruire il nuovo soggetto. La sfida si vince se tra mille difficoltà si ha pazienza”. E ancora: “La provincia di Avellino non può non essere insieme al Mezzogiorno protagonista di questo processo. Si tratta di realizzare un percorso politico che sappia valorizzare gli elementi di civiltà e di tolleranza. Un processo non semplice che nessuno potrà fermare se non verrà meno l’entusiasmo”. In sostanza il tempo del Partito Democratico è maturo. Idem per la “costruzione del gruppo unico al Comune di Avellino. Essere uniti nella difficoltà non serve solo a superarle ma anche a dare una nuova prospettiva al nostro Paese”. Chi mette innanzi il ‘giusto’ rallentamento e la necessità di dare motivazioni al percorso che avanza, è il sindaco di Avellino Pino Galasso. Il tutto affinché “il processo venga metabolizzato ed assimilato. Questo non significa non arrivare ad un percorso già tracciato”. Diversa la lettura dell’on. Rosa D’Amelio: “I tempi non si stabiliscono intorno al tavolo. Ma è la storia che mette in moto i processi. Apriamo il tesseramento alla gente che vuole partecipare a questo percorso. Chi non ci sta non ha capito la lezione della storia”. E poi: “E’ straordinario – ha continuato l’assessore regionale – come in tutte le piazze d’Italia ci siano partiti dell’Ulivo, associazioni per discutere di questo processo. Credo che Orvieto sia stata una tappa importante. È stato lì che il cantiere si è aperto. Ora dobbiamo decidere cosa mettere dentro questo soggetto. Questa è la sfida. Non si costruisce il Pd se si mette da parte la storia dei partiti di massa. Alle soglie del terzo millennio non possiamo reggere la sfida con tanti partiti e partitini che si alzano la mattina e dicono tutto e il contrario di tutto. Abbiamo bisogno della forza centrale che sia il baricentro del governo Prodi. Una forza che sappia raccogliere il meglio del cattolicesimo avanzato. Lo possiamo fare senza schemi, senza difese del territorio, puntando sulle nuove generazioni e sulle donne”. Nuovo slancio alla politica e al suo rinnovamento. “Fissiamo la moralità pubblica – ha aggiunto l’ex presidente della Provincia Francesco Maselli -. L’ostentazione di potere non aiuta a superare la transizione della società in difficoltà. Non siamo qui per conquistare posti di potere ma per un desiderio: il Pd”. Sulla stessa lunghezza d’onda l’ex senatore Modestino Acone. “Questo partito deve essere un rafforzamento delle espressioni esistenti. Deve diventare qualcosa che interpreti la società moderna alle prese con istituzioni alterosclerotiche e con una classe dirigente che è sempre la stessa. Il rischio è che la sinistra debba cedere al populismo della destra. Questa forza, spero sia un’esperienza di popolo non di partiti. Dobbiamo difendere lo stato sociale. Ben venga la fase costituente, il momento di rinnovamento di idee e proposte. Se il Pd è questo, io sono pronto altrimenti resterò dove sono stato per 15 anni”.
L’APPUNTAMENTO:
Lunedì presso l’Ente Camerale cittadino si terrà un incontro al quale parteciperà il Presidente della Sesta Commissione permanente Giorgio Benvenuto per affrontare il tema della Finanziaria e successivamente sulla questione legalità interverrà l’ex Segretario Nazionale della Cgil e sindaco di Bologna Sergio Cofferati.
